Anno 2004

Cerca in PdD


La Germania chiude 105 basi militari

Pagine di Difesa, 3 novembre 2004

Il ministro della Difesa tedesco, Peter Struck, ha affermato di avere intenzione di chiudere 105 basi militari nel quadro della strategia che tende a modernizzare le forze armate e adeguarle alle esigenze del 21° secolo. La chiusura delle base, secondo Struck, sarà completata nel 2010 e renderà l'esercito più corrispondente alle esigenze e più in grado di fronteggiare le nuove sfide e le nuove minacce.

La decisione, però, giunge in un momento in cui, mentre da un lato la Difesa è pressata dal ministro delle Finanze a trovare la via per ridurre il proprio budget, dall'altro Nato e Unione Europea invitano la Germania a investire di più nella Difesa, in modo particolare in nuovi equipaggiamenti. Secondo Struck la riforma dovrebbe fare risparmiare 200 milioni di euro. A questi si aggiungerebbero gli introiti dovuti alla vendita delle relative proprietà demaniali, che però non rientrerebbero nel bilancio della Difesa.

Le forze armate sarebbero ridotte in termini di personale militare da 285.000 a 250.000 e coinvolgerebbe anche i dipendenti civili che lavorano nelle basi. Il numero delle brigate sarebbe ridotto da 22 a 12. A queste perdite si aggiungerebbero quelle finanziarie della popolazione che vive nelle prossimità delle basi a causa della mancanza di indotto. Ad aggravare ancora di più la situazione c'è la decisione americana di ridurre in modo considerevole le proprie basi in Germania.

Il bilancio della Difesa tedesco è pari al 1,4 per cento del Pil, decisamente basso se si considera che la Francia investe in sicurezza il 2,4 per cento del Pil e il Regno Unito il 2,6 per cento. La Germania è stata criticata dagli alleati per essere stata troppo lenta a introdurre riforme in grado di rendere il proprio strumento militare più flessibile, agile e in grado di condurre missioni di combattimento ad alta intensità.

D'altra parte, la caduta del muro di Berlino fece ingrossare di colpo le forze armate tedesche con l'acquisizione dei 175.000 tedeschi dell'est, portandole a circa 500.000 effettivi. La riduzione non fu senza spesa. A questa si aggiunsero i costi per bonificare caserme e poligoni militari abbandonati dall'esercito russo, che si ritirò definitivamente nel 1994. Inoltre, l'impiego di truppe tedesche nei Balcani fu molto criticato da verdi e socialdemocratici per le questioni costituzionali successive alla seconda guerra mondiale.

Attualmente la Germania ha circa 10.000 militari impiegati all'estero in missioni di peacekeeping nei Balcani, nel Corno d'Africa e in Afghanistan. Il piano di Struck prevede di realizzare una forza di 35.000 uomini in grado di condurre missioni di combattimento e specializzate, insieme con una forza di 70.000 addestrati per le operazioni di peacekeeping. Per ora la coscrizione obbligatoria dovrebbe rimanere in atto, anche se l'orientamento sembra che sia di eliminarla gradualmente.

Fonte: IHT

FAI CLICK SU QUESTO LINK ED ESPRIMI LE TUE IDEE NEL FORUM