Anno 2004

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Inizio anno accademico al Centro alti studi Difesa

Pagine di Difesa, 7 novembre 2004

Presso lo storico Palazzo Salviati, sede del Centro alti studi per la Difesa (Casd), l'otto novembre con gli interventi del ministro della Difesa, Antonio Martino, del capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola e del presidente del Centro, generale di squadra aerea Vincenzo Camporini, si aprirà l'anno accademico 2004-2005 della 56^ sessione alti studi per la Difesa e del 7° corso superiore di stato maggiore interforze.

Il Centro alti studi per la Difesa è un polo di studio, riflessione, scambio di esperienze e integrazione tra grandi sistemi organizzativi. E' il massimo organismo interforze nel campo della formazione avanzata e degli studi e ricerche riguardanti la difesa e la sicurezza nazionale e internazionale.

Opera in stretto collegamento con le università, con gli istituti paritetici stranieri e con personalità di spicco nei settori della cultura e della politica, delle scienze e delle professioni. La sua attuale missione, che può essere sintetizzata nella elaborazione, approfondimento e diffusione della cultura militare in particolare e della sicurezza in generale, è mirata a esaltare il livello professionale e culturale degli ufficiali di alto rango e dei dirigenti civili della pubblica amministrazione, perfezionare la formazione professionale e la preparazione culturale degli ufficiali delle quattro Forze armate e della Guardia di Finanza, destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli stati maggiori, e compilare e pubblicare studi e ricerche sulle problematiche inerenti la sicurezza nazionale e la preparazione dello strumento militare.

Durante l'anno accademico in corso, i frequentatori Iasd (Istituto alti studi Difesa) e Issmi (Istituto superiore di stato maggiore interforze) sono 262, tra cui 40 provenienti da 25 Paesi esteri e 36 civili. Sono ufficiali italiani e stranieri, dirigenti di vario livello e professionisti pubblici e privati provenienti dai diversi ambiti della società civile. L'ampia partecipazione, dimostrazione del prestigio di cui gode l'istituzione, consente di affermare che il Casd svolge un ruolo di assoluto rilievo nel campo della cosiddetta diplomazia militare, strumento importante per creare le premesse di una solida stabilizzazione delle relazioni internazionali.

Il panorama didattico e accademico spazia su temi d'interesse strategico e operativo, diritto umanitario, politica industriale, economia, ricerca tecnologica avanzata, comunicazione, mediazione, gestione delle crisi. La metodologia formativa, basata sulla discussione e confronto con eminenti conferenzieri, consente una feconda interazione da cui possono scaturire ulteriori spunti per riflessioni, nuove idee e progetti originali.

Il livello scientifico degli istituti di formazione è esaltato dalla collaborazione con il Cemiss (Centro militare studi strategici) , responsabile della ricerca interforze nei settori delle relazioni internazionali, della sociologia militare e dell'alta tecnologia, che promuove la cultura e gli studi riguardanti la sicurezza e la difesa e la diffusione delle potenzialità dell'industria per la difesa e degli aspetti culturali e concettuali ad essa connessi.

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