![]() |
| Anno 2004 | |
|
|
![]()
Dopo l'operazione Iron Gate, conclusasi lo scorso 9 novembre, i militari dell'Italian Joint Task Force Iraq hanno effettuato in questi giorni un nuovo ritrovamento e sequestro di esplosivi, armi e munizioni nella provincia di Dhi Qar, l'area di responsabilità del contingente italiano agli ordini del brigadier generale Enzo Stefanini.
Il sequestro include 720 chili di esplosivo suddiviso in 36 sacchi da 20 chili ciascuno, 550 bombe da mortaio di vario calibro, tra cui 4 bombe da 240 mm, 328 razzi Katyusha, 18 Rpg, pistole, fucili, spolette e altro materiale bellico. Il materiale è stato rinvenuto e sequestrato 60 km a nord di Nassiriya, nei pressi dell'abitato di Ad Dawwayah, in tre diversi depositi occasionali. L'operazione, denominata Heritage e iniziata a seguito di un'attività d'intelligence, è stata condotta in una prima fase mediante osservazione e acquisizione della Task Force Victor e successivamente con l'intervento delle Task Force Desert Five e Piave, rispettivamente la forza operativa di manovra e il genio del contingente. "Dalle bombe ritrovate - ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa a Camp Mittica il generale Stefanini - si può ricavare il materiale per realizzare ordigni e trappole esplosive. L'attività riveste dunque una grande importanza in quanto sottrae alla disponibilità di malintezionati questo materiale". E' il quinto importante ritrovamento di armi e munizioni che la brigata aeromobile Friuli, base dell'Italian Joint Task Force Iraq, effettua dall'inizio di Antica Babilonia 5. Fonte: Italfor Iraq, Nassiriya
|