Anno 2004

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Italfor Kabul, un importante progetto umanitario

Pagine di Difesa, 4 dicembre 2004

Sono iniziati lunedì 29 novembre i lavori di ricostruzione di una scuola promossi e realizzati dal contingente italiano in Afghanistan. Il progetto, sviluppato dalla cellula Cimic (cooperazione civile-militare), avrà una durata di circa un mese e sarà condotto dal personale del genio militare dell'Esercito italiano.

La Paktiakot School si trova a poca distanza da Camp Invictia, la base del contingente italiano a Kabul. Ospita circa 2.500 studenti la cui età è compresa dai quattro ai quindici anni. Al momento la scuola dispone solamente di aule semidistrutte e tende usurate che non permettono agli studenti di seguire le lezioni al riparo dalle intemperie che si fanno sempre più frequenti con l'inizio della stagione invernale.

Per poter accogliere tutti i frequentatori, le lezioni sono organizzate su tre diversi turni e gli studenti non possono seguire più di due ore di lezione al giorno. All'interno dell'area che ospita la scuola è anche presente un bunker sovietico ormai in disuso che con il tempo si è trasformato nella tana di numerosi animali e in un deposito di rifiuti, con grave rischio di malattie.

Il progetto di ricostruzione, voluto dal colonnello Francesco Figliuolo, comandante del contingente italiano in Afghanistan, rappresenta un altro segno tangibile di quanto si stia facendo per aiutare il popolo afghano. Lo sviluppo del progetto consiste nella costruzione di aule didattiche all'interno di una struttura in muratura, il livellamento del terreno e la sua successiva copertura con ghiaia al fine di diminuire sensibilmente il fango e la polvere.

Successivamente verranno ricostruiti un pozzo, il sistema di scarico delle acque reflue ed eliminato l'ex bunker, riportando quindi a un livello accettabile le condizioni igienico-sanitarie. I lavori saranno condotti dal personale dell'8° reggimento genio di Legnago, che a Kabul fornisce supporto anche ai contingenti stranieri facenti parte della missione Isaf e alla popolazione civile.

Il personale italiano del genio è inserito nel Multinational Engineer Group che è comandato dal maggiore dell'Esercito italiano Nazzario Poppa e inquadra anche una unità del contingente greco.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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