Anno 2004

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Italfor Iraq, viaggio della speranza per l'Italia

Pagine di Difesa, 5 dicembre 2004

Grazie all'impegno del contingente italiano a Nassiriya, Gofaran Raad Abas Al Musawi, una bambina irachena di due anni e mezzo affetta da una grave malattia, la mattina del 4 dicembre è partita insieme con i genitori per l'Italia, dove sarà sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

La storia inizia il 18 ottobre scorso quando il padre e la madre di Gofaran, Raad al Musawi e Shamahmmd, 36 e 27 anni di Nassiriya, si presentano alla reception del Cimic Centre, unità del contingente italiano responsabile della cooperazione civile-militare, richiedendo l'aiuto degli italiani per curare la figlia.

Il capitano di corvetta Giuseppe Caminita, responsabile sanitario del Cimic, è il primo ad accogliere l'appello della famiglia irachena e richiede subito una consulenza specialistica al sottotenente Giovanni Tedesco, ufficiale volontario della Croce Rossa italiana all'ospedale militare da campo Role-2 di Camp Mittica e chirurgo pediatra al Santobono di Napoli.

Il dottor Tedesco, dopo alcuni accertamenti sulle condizioni della bambina, effettuati anche attraverso un collegamento di telemedicina con l'ospedale militare del Celio a Roma, diagnostica una estrofia vescicale, guaribile solo attraverso un difficile e delicato intervento di ricostruzione plastica presso una struttura ospedaliera in Italia. L'intervento, anche in considerazione delle cattive condizioni igieniche in cui vive la bambina, è indispensabile per salvare la vita a Gofaran.

Mentre la piccola inizia le prime medicazioni al Role-2, dove è seguita attentamente tre volte alla settimana dalla equipe medica dell'ospedale militare e dal dottor Tedesco, si attivano tutti i canali necessari per consentire il viaggio in Italia. Raad, il padre di Gofaran, ottiene i passaporti e una dichiarazione del dipartimento della Sanità che certifica l'impossipilità di curare la bimba nelle strutture ospedaliere irachene.

L'ospedale pediatrico Santobono di Napoli, grazie all'interessamento del dottor Tedesco già rientrato in Italia da alcune settimane, offre la propria disponibilità per effettuare l'intervento. La casa di accoglienza Opera don Calabria del Gran Trionfo assicura vitto e alloggio alla coppia irachena durante il periodo di degenza della figlia. La Croce Rossa italiana si offre per coprire le spese dell'intervento. Intanto il political advisor del contingente militare, Stefano De Leo, ottiene per la famiglia irachena i visti sui passaporti.

La mattina del 4 dicembre, Santa Barbara, è il giorno della speranza per la piccola Gofaran: la bambina con i genitori è salita su un C-130 J dell'Aeronautica Militare che dall'aeroporto di Tallil ha fatto scalo a Brindisi. A riceverla all'aeroporto c'era il personale della Croce Rossa che l'ha portata al Santobono di Napoli dove l'aspettava il dottor Tedesco.

Fonte: Italfor Iraq, Nassiriya

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