![]() |
| Anno 2004 | |
|
|
![]()
Il 18 dicembre, il brigadier generale Enzo Stefanini, comandante dell'Italian Joint Task Force Iraq, ha incontrato a Camp Mittica gli sceicchi della provincia del Dhi Qar insieme con il brigadier generale Giovan Battista Borrini, prossimo comandante, per sottolineare la disponibilità del contingente italiano a continuare a supportare le istituzioni irachene e a intervenire a favore della popolazione locale nei settori di prioritaria importanza.
In un clima sereno e cordiale, reso più significativo dalla presenza del nuovo comandante della divisione inglese maggior generale Jonathan P. Riley proveniente da Bassora, il generale Stefanini a pochi giorni dalla sua partenza ha presentato al comandante della divisione inglese, da cui il contingente italiano dipende, e ai 35 sceicchi della provincia del Dhi Qar il prossimo comandante del contingente italiano, generale Borrini. "Noi vediamo tutti i cittadini della provincia - ha detto Stefanini - che hanno un atteggiamento amichevole nei confronti della coalizione e questo grazie anche a voi che siete a capo delle varie tribù. L'obiettivo che vi attende nel mese prossimo è importantissimo per il vostro paese: le elezioni. E' un momento politico decisivo e credo che in questo contesto la vostra funzione sia importante". Dopo l'intervento del generale Stefanini, il maggior generale Riley ha preso la parola per ringraziare tutti i militari italiani dicendo "... quando sono arrivato qui quello che più mi ha stupito è quanto calma e pacifica sia la parte meridionale dell'Iraq rispetto ad altre. Ciò è chiaramente merito anche di tutti voi". Il generale si è poi rivolto agli sceicchi: "Voi siete delle persone importanti per me, perchè da voi dipende il rispetto della popolazione nei nostri confronti. Voi, insieme con il governo locale e con le sue forze di polizia siete le persone più coinvolte nel compito di mantenere le stabilità e la sicurezza in questo paese". Il generale Riley ha concluso dicendo: "Ringrazio il generale Enzo Stefanini e i suoi uomini per il lavoro svolto fin qui, sono certo che l'Iraq adesso è un posto migliore di quello che era quando loro sono arrivati e sicuramente continuerà a migliorare". Fonte: Italfor Iraq, Nassiriya
|