Anno 2004

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Italfor Kosovo, intensificati aiuti umanitari

Pagine di Difesa, 24 dicembre 2004

"Ora non c'è più tempo da perdere. Il freddo pungente di notte farà di sicuro ammalare qualche bambino, ma come fanno a resistere senza riscaldamento in queste casette piene di buchi?" Così il 1° maresciallo Luigi Casale, laziale di nascita ma da anni dragone del reggimento Genova Cavalleria di Palmanova, che in Kosovo è il capo del team Cimic (Cooperazione Civile Militare) del contingente italiano con il compito di curare la distribuzione degli aiuti umanitari di prima necessità che giungono dall'Italia.

Per la distribuzione degli aiuti le procedure sono molto chiare: vengono effettuati i necessari sopralluoghi - spesso su segnalazione dei capi villaggio o delle Associazioni non governative presenti - vengono individuate le famiglie che versano nelle condizioni più critiche, cioè quelle con bambini piccoli, con invalidi, persone ammalate o anziane senza fare discriminazioni riguardo l'etnia di appartenenza (Rom, Bosniaci, Albanesi e Serbi).

A volte le abitazioni sono irraggiungibili con i normali mezzi ruotati a disposizione tanto che gli aiuti umanitari si trasportano a spalla procedendo a piedi. Novo Selo, Zahaq, Radavc, sono solo alcuni dei villaggi nell'area di Pec dove i team del contingente hanno svolto l'attività di distribuzione in vista del freddo intenso in arrivo. A ventinove famiglie di varie etnie sono stati distribuiti viveri, coperte, materassi, cuscini, materiali per la pulizia, indumenti pesanti.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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