Anno 2004

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Friuli in Iraq, la scheda della missione

Pagine di Difesa, 27 dicembre 2004

La missione affidata alla brigata Friuli in Iraq era: "Contribuire, con gli altri paesi della Coalizione, a garantire le condizioni di sicurezza e di stabilità necessarie a permettere l'afflusso e la distribuzione di aiuti umanitari. Contribuire alla esecuzione degli interventi più urgenti tesi alla riparazione delle infrastrutture e delle opere pubbliche". All'interno di questi parametri si è sviluppata la complessa attività delle varie componenti dell'It-Jtf Iraq durante l'operazione Antica Babilonia 5.

Il contingente italiano ha operato, nella Provincia del Dhi Qar, sotto il comando della unità di livello superiore, rappresentata dalla divisione multinazionale sud-est di Bassora, a guida inglese. Il primo impegno della brigata aeromobile Friuli è consistito nel trovare il giusto equilibrio tra il soddisfacimento delle aspettative operative del comando superiore e il perseguimento degli obiettivi dettati dalla direttiva operativa nazionale; due esigenze che talvolta hanno richiesto una sagace distribuzione degli sforzi, per salvaguardare l'immagine nazionale agli occhi degli altri contingenti e nel contempo per rimanere saldi nell'affermazione dei princípi di democrazia e solidarietà che caratterizzano la politica e la coscienza nazionale.

In questo complesso quadro si sono svolte le attività della Italian Joint Task Force (It-Jtf), la cui area di responsabilità consisteva nella provincia del Dhi Qar, territorio caratterizzato da estese aree desertiche intervallate da zone agricole e da importanti agglomerati urbani. La provincia, oltre a essere attraversata dal fiume Eufrate - importante per l'agricoltura e come via di comunicazione - è tagliata per intero dalla direttrice che congiunge Baghdad con Bassora il quella che viene indicata con il nome di Main Supply Route Tampa.

Nell'ottica di favorire una reale acquisizione del pieno autogoverno da parte dell'Iraq, lo sforzo principale del contingente italiano si è orientato principalmente in due basilari direzioni consistenti nell'addestramento e guida delle Forze di sicurezza locali, comprendenti Polizia, Guardia nazionale, Guardie di sicurezza delle infrastrutture e Sistema giudiziario e carcerario e nella stesura di una rete di contatti e iniziative politiche a livello locale, per favorire il processo di presa di coscienza democratica da parte della piú vasta percentuale possibile della popolazione. A completamento delle attività dette, si è inserita l'azione della componente Cimic (Civil Military Co-operation), settore che gestisce gli aiuti umanitari e i lavori di ricostruzione.

In questo quadro, si è rivelata importante la realizzazione di una cornice di sicurezza, indispensabile in un teatro caratterizzato ancora da fortissime tensioni, nel quale sia le correnti interne legate al vecchio regime sia il terrorismo internazionale operano per creare un ambiente destabilizzato, che possa essere facile preda delle organizzazioni che l'Occidente intero sta contrastando. La cornice di sicurezza è stata fornita dalle unità di manovra, costituite da diverse Task Force operative.

Desert Five - Unità di manovra principale, dotata di blindo pesanti, veicoli protetti, carri armati e di tutto l'armamento necessario per operare in qualsiasi circostanza; gli uomini che la hanno composta provenivano per la maggioranza dal 66° reggimento fanteria aeromobile Trieste di Forlì, reggimento Savoia Cavalleria di Grosseto.

Multinational Specialized Unit (Msu) - costituita da Carabinieri, da unità della Guardia nazionale repubblicana portoghese e da una compagnia di Polizia militare rumena. Oltre ai compiti di sicurezza, investigazione pattugliamento, ha svolto anche il compito di addestrare e guidare la ricostituita Polizia irachena.

Condor e Victor - costituite da reparti altamente specializzati per l'osservazione, l'acquisizione obiettivi e la raccolta di dati informativi.

Roa - Reparto operativo autonomo dell'Aeronautica militare, comprendente anche un gruppo squadroni elicotteri dell'Aviazione dell'Esercito, ha costituito la componente aerea del contingente, facilitandone la mobilità, la velocità di reazione e le capacità di trasporto.

Piave - Componente Genio, che ha assicurato i lavori necessari per la sopravvivenza del contingente e ha cooperato al mantenimento della viabilità e dei servizi essenziali nell'area di responsabilità.

Gsa - Braccio logistico; al Gsa è stata affidata la gestione dei rifornimenti, dei ricambi e di tutto il necessario per la sopravvivenza e l'operatività del contingente.

Livenza - Unità formata da elementi del Cimic Group di Motta di Livenza, ha costituito la pedina fondamentale attraverso la quale sono stati realizzati i progetti di ricostruzione e di assistenza umanitaria.

Carpatian Hawks - Battaglione di fanteria motorizzata rumeno che ha fornito un contributo in termini di sicurezza e controllo del territorio, svolgendo nel suo settore le stesse funzioni della Task Force Desert Five.

Rcst - Reparto comando della brigata aeromobile Friuli, il cui compito è consistito nel fornire i mezzi e le capacità tecniche affinché il comando potesse compiere la sua azione; ha incluso anche una compagnia di difesa Nbc (Nucleare, Biologica, Chimica) e un plotone per la difesa elettronica.

Nei quattro mesi di permanenza in Iraq la brigata aeromobile Friuli ha operato sia nel settore umanitario che in quello piú strettamente operativo. In particolare.

Attività operative - 35 diverse operazioni, di cui le piú importanti (Strong Hammer. Iron Gate, Iraqi Domino 1 e 2) sono state svolte congiuntamente alle Forze irachene; circa 8.000 assetti opertivi movimentati, per un totale di circa 1.000.000 di chilometri percorsi dai mezzi; piú di 1.000 ore di volo effettuate dagli aeromobili; 33.000 tra armi, munizioni e ordigni di vario tipo sequestrati e distrutti.

Attività di addestramento delle Forze irachene - 250 militari addestrati al combattimento nei centri abitati; 120 militari addestrati al controllo della folla (in vista delle elezioni); 4.200 agenti di polizia addestrati; 240 agenti destinati alle Tactical Support Unit addestrati; attivata la sala operativa per gestione congiunta di eventi di crisi e la rete di sicurezza (Pjoc).

Attività umanitarie - Sono stati avviati oltre 50 progetti per ricostruzione-ristrutturazione di scuole, edifici pubblici, ospedali e strutture per la produzione di acqua ed energia, per una spesa di 4 milioni di Euro (fondi nazionali) oltre a piú di 1 milione di dollari di fondi Cerp. La distribuzione di aiuti umanitari, provenienti da associazioni e ditte nazionali, è stata continua e capillare e ha coperto i maggiori centri urbani e anche quelli rurali.

A quanto sopra si è aggiunto un capillare lavoro di informazione e di contatti con tutti i rappresentanti delle autorità politiche e religiose locali, diffusione di prodotti informativi sia cartacei sia a mezzo Tv locale, che hanno permesso di ottenere l'appoggio di molti leader religiosi e tribali, importante nel contesto sociale iracheno.

Fonte: Brigata aeromobile Friuli, Bologna

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