Anno 2004

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I tagli alla Difesa colpiscono i nuovi programmi

Paolo Rolli, 17 novembre 2004

Meno soldi, meno mezzi. I tagli al bilancio della Difesa per il 2005 imporranno alle Forze armate di rinunciare parzialmente al potenziamento in termini di mezzi terrestri, aerei e navali, con la conseguenza che alcuni programmi d'ammodernamento, sostituzione o nuova dotazione dovranno essere rivisti o rinviati.

Una decurtazione, quella prevista, che non può non preoccupare, anche considerando il numero e la qualità dei teatri operativi - e, più generale, la varietà di contesti in cui le Forze armate si trovano ad operare - e la conseguente esigenza di disporre di strumenti adeguati sotto tutti i profili. Una necessità, questa, sulla quale ha posto l'accento anche il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, affermando che "Chi ha a cuore le esigenze della sicurezza nazionale non può non seguire con attenzione l'entità delle risorse assegnate alla Difesa, per gli investimenti, il funzionamento, la manutenzione. E' doveroso spendere bene, evitare sprechi, risparmiare tutto quello che si può, ma si deve fare attenzione a non scendere al di sotto di alcuni standard internazionali".

A fare le spese delle limitate risorse finanziarie saranno Esercito, Marina e Aeronautica, poiché la minor disponibilità di risorse finanziarie implicherà ridimensionamenti per blindati e corazzati, mezzi navali e velivoli. Nel progetto di Bilancio 2005, che ammonta complessivamente a 20.793 milioni di euro, 3.409 milioni riguardano l'investimento per le tre Forze armate. In particolare, 346,8 milioni sono destinati alla ricerca e sviluppo, 2.815,8 milioni all'ammodernamento e rinnovamento di mezzi e materiali e 246,4 milioni all'ammodernamento delle infrastrutture.

Nonostante ci si trovi di fronte a un incremento complessivo rispetto al 2004, quando gli investimenti furono di 3.200,5 milioni di euro, questa volta i fondi sono sufficienti solo a finanziare la ricerca, i programmi pluriennali già avviati e l'indispensabile ammodernamento e rinnovamento dello strumento militare. Le risorse attualmente disponibili, infatti, non consentono in questo momento l'avvio o il proseguimento di altri programmi altrettanto funzionali per dare risposta alle attuali e future necessità di sicurezza e difesa, come si legge nella nota aggiuntiva al documento di bilancio.

In particolar modo, per quanto riguarda i mezzi terrestri, le ristrettezze di bilancio non consentono per ora l'acquisizione di ulteriori Vbl (veicoli blindati leggeri) "Puma Rsta", l'approvvigionamento dei Vbc (veicoli blindati da combattimento) 8x8, indicati come funzionali al rinnovamento e adeguamento delle brigate medie, e l'acquisizione di ulteriori 100 Vcc (Veicoli corazzati da combattimento) "Dardo" versione Combat, necessari per sostenere la rotazione nei teatri maggiormente esposti, e che stanno dando buona prova anche nello scenario iracheno.

Per quanto riguarda i mezzi navali, invece, non saranno avviate, nell'ambito della cooperazione con la Germania, le attività progettuali per il completamento del programma dei sommergibili U-212 (seconda serie) e non sarà sostituita la vecchia unità per il soccorso dei sommergibili e supporto alle Forze speciali, radiata nel 2002. Sempre a proposito delle Forze per operazioni speciali, niente aggiornamento completo del loro sistema di combattimento e niente da fare nemmeno per i sistemi satellitari di comunicazione e di sorveglianza integrata del territorio, poiché la scarsità di fondi non permette per ora di dare prosecuzione alla fase di studio e progettazione.

Note dolenti, infine, anche per l'Aeronautica. Non sarà possibile, infatti, acquisire quattro velivoli Aew di sorveglianza aerea e comando e controllo, quelli per la sorveglianza elettronica, né i velivoli da pattugliamento marittimo di nuova generazione, come gli Mma. Per il momento, infine, non sarà avviato nemmeno il programma d'aggiornamento operativo degli elicotteri AB-212.

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