Anno 2004

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Omaggio alla leva per Calendesercito 2005

Paolo Rolli, 8 dicembre 2004

Un calendario per ricordare la fine di un periodo storico, quello della leva. "Omaggio alla leva" Ŕ, infatti, il titolo dell'edizione 2005 del Calendesercito, il calendario con il quale l'Esercito italiano intende ricordare e dare il giusto riconoscimento, anche a livello d'impatto visivo, a quella che Ŕ stata una fetta di vita per generazioni d'italiani.

A prestarsi per la realizzazione del Calendesercito sono stati diversi volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, da Mario Monicelli ad Albano Carrisi, da Franco Nero a Massimo Ghini, ognuno dei quali ha posato per il fotografo Pino Settanni vestendo l'uniforme, storica o attuale, di un'Arma o di un Corpo dell'Esercito.

Calendesercito 2005 Ŕ stato presentato lunedý 6 dicembre al Teatro dell'Opera a Roma, alla presenza del ministro della Difesa, Antonio Martino, e del capo di stato maggiore dell'Esercito, tenente generale Giulio Fraticelli, che ne firma anche la presentazione. "Il calendario - ha detto il generale Fraticelli durante l'incontro - Ŕ un omaggio e un doveroso ricordo ai milioni di giovani italiani che hanno servito la Patria in armi. La storia dell'Esercito Ŕ la storia di questi ragazzi, che hanno dato una parte della loro vita a servizio dell'Italia".

L'edizione 2005 del Calendesercito, realizzata sotto la direzione artistica di Pino Settanni, presenta alcune pagine che ripercorrono la storia del soldato italiano dalle origini ai giorni nostri, un paginone centrale che raffigura gli emblemi del passato e della realtÓ dell'Esercito e un inserto storiografico, curato dal tenente generale Giuliano Ferrari dal professore Gianni Oliva, che offre la possibilitÓ di approfondire la storia della coscrizione obbligatoria e del servizio di leva.

Attraverso le foto in uniforme e le testimonianze dei personaggi del mondo dello spettacolo coinvolti nell'iniziativa, emergono esperienze dirette o vissute attraverso i ricordi di genitori, amici e parenti che vedono sempre in primo piano l'uomo che racconta se stesso e la sua vita, dando corpo e voce a quello che, di fatto, Ŕ l'Esercito: un sistema di uomini impegnati ogni giorno con gioie, amarezze e umanitÓ sul territorio nazionale e all'estero.

I dodici mesi del calendario vedono altrettanti volti noti insolitamente in abiti militari: si tratta di Massimo Ghini, in uniforme storica dei granatieri; Enrico Montesano, cacciatore delle Alpi del 1859; Ennio Fantastichino, uniforme storica d'artiglieria; Franco Nero, uniforme storica dei bersaglieri; Enrico Loverso, uniforme storica dei Lancieri di Montebello; Mario Monicelli, alpino della prima guerra mondiale; Roberto Alpi, geniere della seconda guerra mondiale; Renzo Arbore, uniforme storica dei paracadutisti; Alessandro Haber, carrista della seconda guerra mondiale; Albano Carrisi, servizio automobilistico del 1960; Giampiero Mughini, trasmettitore in uniforme da servizio e combattimento del 1980; per finire con l'unica donna, Paola Saluzzi, nell'attuale uniforme del Corpo di amministrazione e commissariato.

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