Anno 2004

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Strategia di Difesa Transatlantica (3/6)

Giorgio Siragusa, 8 dicembre 2004

Difesa e Missili Balistici

Secondo il National Missile Defense Act - approvato da entrambe le Camere del Congresso degli Stati Uniti nel 1999 - "La strategia degli Usa è di mettere in funzione non appena tecnicamente possibile un efficace sistema di difesa nazionale [da] missili capace di proteggere il territorio degli Usa da un attacco limitato di missili balistici (che sia un incidente, non autorizzato, o deliberato) con finanziamento soggetto alla autorizzazione annuale di fondi per la difesa nazionale [da] missili." [Ref.13]. La Missile Defense Agency (Mda) fa parte del dipartimento della Difesa ed è l'ente responsabile per la direzione e implementazione del Ballistic Missile Defense (Bmd) Program [Ref.14]. Eccetto dove indicato diversamente, quanto segue è una sintesi di dati contenuti in una pubblicazione ufficiale della Mda [Ref.13]. L'obiettivo a lungo termine della Mda è la capacità di distruggere un missile nemico, che esso sia nella fase iniziale, intermedia, o finale della traiettoria.

Nella fase iniziale (boost) il motore spinge il missile nell'atmosfera e a causa dell'alta temperatura di combustione ed emissione di gas surriscaldati il missile è più facilmente tracciabile. Questa fase è di breve durata, tuttavia, e perciò la scoperta e intercettazione del missile devono avvenire molto rapidamente. Nella seconda fase (midcourse) il missile segue una traiettoria balistica che è controllata dal momento d'inerzia e dalla forza di gravità, e che nel caso di missili a lungo raggio d'azione ha una durata di circa venti minuti. Questa è la fase che dà alla difesa più opportunità di distruggere il missile, ma è anche la fase durante la quale il missile può mettere in azione un Veicolo di Rientro (Rv) contenente il carico utile e, possibilmente, contromisure adatte a celare o mascherare il carico utile.

Quindi, l'intercettazione di un missile in questa fase della traiettoria richiede l'impiego di una varietà di sensori che include quelli installati sul Rv e dedicati alla identificazione del carico utile. La fase finale (terminal) della traiettoria offre l'ultima opportunità di intercettazione quando il Rv si separa dai frammenti del resto del missile che vengono rallentati dalla resistenza atmosferica. Il successo dell'intercettazione in questa fase richiede un intercettore avanzato capace di reagire a qualsiasi manovra che il Rv può fare mentre si avvicina all'obiettivo. Intercettazione in tutte le tre fasi della traiettoria richiede un accurato tracciamento del missile, rapidità dei tempi di reazione, sofisticati missili intercettori o energia diretta (laser), comunicazioni attendibili; e sensori avanzati.

La Mda sta creando un sistema di difesa integrato a più livelli noto come Ballistic Missile Defense System (Bmds). Nel futuro si ritiene che il Bmds sarà efficace in tutte le tre fasi della traiettoria di missili di corta, media, intermedia e lunga gittata. George W. Bush ha ordinato al dipartimento della Difesa di mettere in campo un sistema di armamento iniziale difensivo anti missile adatto a creare una modesto grado di difesa a breve scadenza. Questa iniziale capacità difensiva (Idc, Initial Defense Capability) si avvale di Ground-Based Interceptors (Gbi), ed è orientata alla difesa contro missili balistici di lunga portata (Lrbm, Long Range Ballistic Missile) e gittata intermedia (Irbm, Intermediate Range Ballistic Missile) durante la seconda fase della traiettoria. La Idc provvede anche alla difesa contro missili balistici di corta gittata (Srbm, Short Range Ballistic Missile) e media portata (Mrbm, Medium Range Ballistic Missile) mediante l'uso del missile Patriot Advanced Capability-3 (Pac-3), e gli intercettori Standard Missile-3 (Sm-3).

Il programma Bmds è strutturato secondo "blocchi" della durata di due anni ciascuno con possibilità d'implementazione in tutti i blocchi. Il primo periodo, Block 2004, include il 2004 e il 2005. Il successivo Block 2006 include il 2006 e 2007 e così via. Il lavoro compiuto in ciascun blocco aumenterà la capacità di difesa ottenuta nei blocchi precedenti. La sorveglianza dello spazio include: centri d'avvistamento radar come a Fylingdales, North Yorkshire, UK [Ref.15]; la base del 12th Space Warning Squadron, a Thule, Groenlandia [Ref.16]; la base del 13th Space Warning Squadron, a Clear Air Force Station, Alaska [Ref.17]; la rete di sorveglianza del North American Aerospace Defense Command Norad [Ref.18] - [Ref.19] che da anni copre l'intero continente Nord Americano.

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