Anno 2004

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Strategia di Difesa Transatlantica (4/6)

Giorgio Siragusa, 9 dicembre 2004

In Inghilterra la base della Raf (Royal Air Force) a Fylingdales Ŕ stata di recente la causa di dibattiti che in sintesi sono come segue. Il 17 ottobre 2004 la Bbc riporta che il ministero della Difesa inglese (MoD) nega che missili intercettori americani - che fanno parte del nuovo sistema difensivo degli Stati Uniti - verranno installati a Fylingdales [Ref.20]. In particolare, MoD afferma: "...[da parte Americana] non c'Ŕ stata una richiesta formale di schierare i missili qui [Fylingdales], nÚ abbiamo deciso se ci sia necessitÓ di avere una nostra difesa anti-missile nel Regno Unito". Ma la Bbc mette in rilievo che un progetto di aggiornamento del valore di 449 milioni di sterline Ŕ giÓ stato avviato a Fylingdales in modo da inserire questa base nel programma difensivo anti-missile degli Usa.

Pochi giorni dopo le dichiarazioni del ministero, il governo inglese conferma che gli Usa vogliono usare la base di Fylingdales come parte del controverso sistema americano di difesa anti-missile [Ref.21]. Attualmente Ŕ stato avviato dalla Bbc un referendum su Internet, indirizzato agli abitanti del North Yorkshire, per sondare l'opinione pubblica circa la situazione creata dalla richiesta americana. La prima domanda rivolta al pubblico Ŕ se si debba acconsentire alla richiesta, la seconda Ŕ se acconsentire alla richiesta significhi trasformare il North Yorkshire in un obiettivo per attachi terroristici [Ref.21].

Una sintesi di notizie - compilate dal Claremont Institute [Ref.22] e aggiornate al 13 Luglio 2004 - indica che la possibilitÓ di installazione di intercettori anti-missile e stazioni radar in Europa Ŕ stata discussa in Polonia e nella Repubblica Ceca. La base avrebbe un'area di circa 100 chilometri quadrati e sarebbe considerata come totalmente extraterritoriale. La possibilitÓ di simili sviluppi Ŕ stata discussa anche in Ungheria, Bulgaria e Romania. E' stato anche riportatao che gli Stati Uniti desiderano che il Giappone collabori allo sviluppo di sistemi di difesa anti-missile [Ref.23].

Il 22 luglio 2004 il primo missile intercettore terra-aria Ŕ stato installato in un silo a Fort Greely, Alaska. Il maggior generale John W. Holly - direttore del Midcourse Defense Joint Program Office della Mda - disse: "Questo evento storico segna la fine dell'era in cui non eravamo capaci di difenderci da missili balistici a lunga gittata" [Ref.24]. Un sistema difensivo costituito da sei intercettori installati in silos a Fort Greely, altri dieci che verranno installati nella stessa localitÓ e altri quattro che verranno installatati alla base area di Vanderburg, California, dovrebbe essere operativo alla fine del mese di dicembre 2004 [Ref.29]. Da un'analisi apparsa sul quotidiano inglese "The Guardian" il 3 agosto 2004 [Ref.23], si apprende che per il 2005 Bush ha proposto di spendere dieci miliardi di dollari nel programma di difesa anti-missile e che questo rappresenta un aumento di un miliardo di dollari rispetto alle spese sostenute nel 2004.

I dati nel resto di questo paragrafo sono estratti dalla stessa fonte [Ref.23]. La proposta di Bush deve essere approvata dal Congresso che sospetta che l'intero programma sia puramente ideologico in quanto l'opinione corrente nel Pentagono Ŕ che il sistema non funzioni. Poca gente ha notato che il primo intercettore Ŕ stato installato a Fort Greely e che la Mda ha stanziato quasi settanta milioni di dollari per esperimenti del sistema "Nfire" (Near Field Infrared). In un primo tempo l'obiettivo di questo progetto era quello di ottenere la capacitÓ di distinguere il missile dalla coda di gas surriscaldati emessi dallo stesso, ma alla fine il sistema fu progettato in modo da contenere un carico utile dinamico (kinetic kill- vehicle).

Il sistema Nfire viene descritto come armamento difensivo, ma in realta' sarÓ la prima arma spaziale impiegabile contro satelliti di altre nazioni. Data la diffusa opinione che il sistema non sarÓ efficace come armamento di difesa, e dato che personale americano amministrativo e militare manifesta l'intenzione di controllare lo spazio dando capacitÓ anti-satellite ai missili intercettori, non c'Ŕ da meravigliarsi se altre nazioni e persone credono che il sistema sia sviluppato principalmente a scopo offensivo piuttosto che difensivo.

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