Anno 2004

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L'esercitazione Allied Action 2004

Lorenzo Striuli, 1 giugno 2004

Venerdi 28 maggio l'esercitazione NATO per posti comando Allied Action 2004, condotta nella base logistica dell'Esercito di Bagni di Sant'Agostino (in Località Pantano, nei pressi di Civitavecchia) ha ricevuto la visita del capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio di squadra Giampaolo Di Paola, del comandante supremo delle potenze alleate in Europa, generale James Jones e del comandante del JFC Napoli, ammiraglio Gregory Johnson.

Nella base era schierato il comando di corpo d'armata di reazione rapida di Solbiate Olona (NRDC-IT), destinato a operare come comando di componente terrestre per la prossima rotazione della NATO Response Force. Nel quadro della esercitazione, il comando rischierato di Solbiate è stato posto alle dipendenze del quartier generale della Deployable Joint Task Force (DJTF), schierato a Persano (Salerno).

Lo scenario - fittizio - supponeva l'incancrenirsi di una difficile situazione geopolitica in una immaginaria zona del mondo a causa di contrasti etnici. Dopo un cessate il fuoco, accettato dalle parti in causa e raggiunto dopo un'opera di mediazione dell'ONU, un'apposita risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite stabiliva l'invio di una missione di Peace Support Operations (PSO), chiedendo alla NATO uno specifico impiego in tal senso.

Uno scenario ancora lontano da quello di una complessa missione combat, come dovrebbe essere in grado di compiere la NRF una volta raggiunta la Full Operational Capability, ma che si pone nondimeno come un necessario step volto proprio in tale direzione.

Nell'area di schieramento del comando erano dislocate 130 tende, 3 posti comando, 600 veicoli e un totale di circa 1500 militari. Al fine di sperimentare anche le capacità di proiezione, personale e materiale è stato ridislocato in un tempo ridotto dal nord Italia secondo quattro modalità: per mare (porto d'uscita Savona; porto d'ingesso Civitavecchia), per un totale di 611 veicoli trasportati; per via aerea (da Malpensa a Fiumicino), per un totale di 1175 militati trasportati; per via ordinaria; e infine per ferrovia, tramite l'impiego del treno di reazione rapida fornito dal reggimento genio ferrovieri.

Oltre ai posti comando e alla brigata di supporto dell'NRDC-IT, nell'area erano anche presenti il comando della brigata Taurinense (destinata ad assumere l'incarico di Brigata NRF) e il nuovo battaglione, costituito nella Repubblica Ceca, di difesa chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN).

Il coordinamento del comando schierato con il JFC di Napoli e i comandi dipendenti è stato realizzato mediante due aggiornamenti quotidiani in videoconferenza e mediante il sistema di comunicazione Siaccon. Tutti i servizi di comunicazione avvenivano in forma criptata. L'architettura è stata ampiamente testata già nel 2002, quando si è raggiunta la Initial Operational Capability.

Durante l'incontro con la stampa, l'ammiraglio Johnson, citando Pericle, ha tenuto a ricordare come si debba maggiormente aver timore "dei nostri errori, più che dei piani dei nostri nemici", sottolineando in tal modo l'importanza strategica di esercitazioni di elevata complessità come la Allied Action 2004.

L'ammiraglio Di Paola si è felicitato per il successo dell'esercitazione, dichiarando: "Sia qui che a Persano abbiamo visto la capacità di questa forza di schierarsi in teatro, e il Corpo di Solbiate Olona è una delle componenti principali di questa forza".

Il Gen. Jones ha affermato: "Quello che stiamo facendo qui oggi è un processo che sarà importante nella trasformazione della NATO […] l'opinione pubblica deve sapere dove sta andando la NATO".

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