Anno 2004

Cerca in PdD


Esercitazione Orione per i Lancieri di Aosta

Angelo Vesto, 13 ottobre 2004

Si è conclusa nei giorni scorsi l'esercitazione Orione 2004-2005 che ha avuto come protagonisti i Lancieri di Aosta di Palermo presso il Centro di simulazione e validazione dell'Esercito a Civitavecchia. L'esigenza di affinare l'addestramento del personale ad attuare le procedure necessarie per assolvere compiti specifici di peace-keeping e peace-supporting, scaturisce dalla intensificazione delle operazioni a supporto della pace alle quali partecipa l'Esercito italiano.

"Compiti - dice il colonnello Michele Oliva, comandante del reggimento di cavalleria della brigata Aosta - che richiedono sempre di più specificità proprie di organi di polizia, anche se molte delle mansioni che i militari svolgono all'estero si possono inquadrare facilmente nella cornice dell'ordine pubblico, come perquisizioni, posti di blocco e altro". Oliva aggiunge: "Siamo ben consapevoli che se questo è ciò che ci viene richiesto è nostro dovere svolgerlo al meglio, come peraltro l'Esercito sta già facendo".

Il rovescio della medaglia è che questo sforzo ha inevitabilmente sviato l'attenzione da compiti addestrativi precipui della Forza armata, con il rischio di dimenticare quegli insegnamenti dottrinali che sono parte insostituibile e imprescindibile dell'Esercito italiano. Nel quadro di questa situazione il Centro di simulazione e validazione dell'Esercito ha impiantato una serie di esercitazioni per posti comando di reggimento in situazione di guerra classica.

Aosta è stato il primo reggimento di cavalleria di linea a partecipare e a essere valutato su tale attività. Avvalendosi del sistema di simulazione denominato Sisco, il comando di reggimento si è trovato virtualmente proiettato in uno scenario di guerra con il compito di ritardare una avanzata nemica in un determinato settore. Le cellule del posto comando erano in collegamento continuo con i comandanti di squadrone da una parte e con il comando superiore dall'altra, dimostrando così la capacità di scambiare correttamente ordini e informazioni, in particolare mediante l'impiego del nuovo sistema di comando e controllo: il Siaccon.

Un sistema talmente realistico che durante l'esercitazione i protagonisti avevano l'impressione di trovarsi in una situazione di crisi: tempi ristretti di reazione a imput via via più pressanti, messaggi che si susseguivano sempre più numerosi, concitazione. In definitiva, l'unica vera carenza, come ha sottolineato il comandante della Scuola di guerra, tenente generale Amilcare Casalotto, era lo stress che solo una situazione reale può comportare.

Al termine della esercitazione si è tenuto il cosiddetto AAR (After Action Review) nel corso del quale sono stati evidenziati, anche attraverso i momenti salienti della esercitazione registrati, sia gli elementi positivi ma soprattutto quelli da rivedere al fine di ottenere un grado di addestramento migliore. I risultati ottenuti dal reggimento, ha messo in evidenza il tenente generale Casalotto sono stati più che soddisfacenti e lo staff si è dimostrato all'altezza della situazione. Soddisfazione anche da parte del brigadier generale Riccardo Marchiò, comandante della brigata Aosta.

Un'attività fondamentale che si è dimostrata pagante in termini di addestramento, laddove è stato possibile valutare le capacità dello staff. "Gli insegnamenti ottenuti - ha detto Oliva - saranno preziosi per mettere a punto dei meccanismi che si erano un po' dimenticati e la speranza è che tale esercitazione si possa ripetere in tempi non troppo lunghi in modo da non perdere i precetti acquisiti un volta tornati alla quotidianità della guarnigione".

FAI CLICK SU QUESTO LINK ED ESPRIMI LE TUE IDEE NEL FORUM