Anno 2004

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I siti delle Forze armate, bene ma si può fare meglio

Saverio Zuccotti, 22 maggio 2004

Tre anni dopo la prima recensione apparsa su Pagine di Difesa, ci è sembrato opportuno aggiornare il quadro della situazione per quanto riguarda la presenza sul web delle Forze armate italiane. Quello della comunicazione su Internet è infatti un aspetto estremamente importante nei rapporti tra il cittadino e le Istituzioni in genere. Per il mondo della Difesa, poi, rappresenta un'occasione unica per superare definitivamente quell'atmosfera di impenetrabilità che per troppi anni e per mille ragioni lo hanno contraddistinto in Italia.

E' noto che la Rete offre al navigatore innumerevoli opportunità e altrettante insidie. Lo stesso discorso può in realtà essere applicato anche per chi sta dall'altra parte, ovvero per chi costruisce e mette on-line un sito: una miscela non perfetta dei diversi strumenti a disposizione di un webmaster può vanificare ogni proposito e iniziativa. Si può dire che nella realizzazione di un sito si agisce su due distinti livelli: quello dei contenuti e quello della forma. I contenuti, in particolare, rappresentano la vera ragion d'essere di un sito. Nel caso della Pubblica amministrazione, più completa sarà l'offerta e più l'utente-cittadino percepirà un clima di limpidezza e trasparenza. La ricchezza dei contenuti deve essere inoltre accompagnata da una efficace disposizione dei medesimi: tutto deve essere adeguatamente visibile e raggiungibile.

Questo aspetto di navigabilità si innesta tuttavia sul secondo livello, quello della forma. Il concetto elementare da ricordare a questo proposito è che la grafica, in un sito, è un elemento funzionale rispetto all'informazione. Insistervi troppo piazzando le più disparate diavolerie (animazioni in primis) significa sommergere i contenuti e quindi scoraggiare l'utente nella sua navigazione. E' quasi una questione di educazione: sorbirsi i virtuosismi di una welcome page in Flash è prassi alquanto antipatica per chi si deve connettere da casa con modem a 56k.

Se ci siamo dilungati su concetti fin troppo noti è solo per fissare il criterio di giudizio con cui si è andati a valutare i siti web delle Forze armate italiane. Prima di scendere nei dettagli, bisogna ancora ricordare un aspetto del tutto particolare che sta alla base di questi siti. Essi rappresentano infatti una piattaforma unica su cui indirizzare inevitabilmente target profondamente distinti: un sito della Difesa deve attrarre e accogliere allo stesso tempo il cittadino maturo e la giovane potenziale recluta. Una differenza che nella progettazione di un sito può valere un abisso.

La nostra navigazione virtuale non può che partire dal portale del ministero della Difesa, al qual è direttamente collegato quello dello stato maggiore della Difesa. La grafica non è molto convincente e necessiterebbe probabilmente di un restyling, ma nel complesso la navigabilità del sito è più che buona. Le due colonne laterali, soprattutto, offrono link diretti alle sottosezione e agli appronfondimenti monografici di più stretta attualità. L'ampio spazio dedicato agli incontri "di Palazzo" con ministri e autorità straniere può lasciare nell'indifferenza chi è alla ricerca di informazioni sulla difesa in senso stretto, ma non ci si può dimenticare che si tratta pur sempre di una Istituzione politica. Piuttosto, ci pare una lacuna il fatto che per le disposizioni in materia di servizio militare non esista nella home page un link diretto a Levasicilia.

Un ministero che per quasi un secolo e mezzo ha vissuto di chiamate alle armi snobba ora gli ultimissimi coscritti? Più grave, infine, che dalle pagine del sito non emerga un'autentica visione interforze. Al di là dei link ai siti delle singole Forze armate, infatti, si avverte la mancanza di una panoramica a 360 gradi sulla Difesa in Italia. C'è il Libro Bianco da consultare a piacimento, è vero, ma nell'economia complessiva del sito appare quasi un corpo estraneo, nulla più di un freddo documento programmatico che sembra innestarsi sul niente.

Spiace non poter parlare bene come si vorrebbe del sito dell'Esercito. Spiace perchè le premesse per offrire un buon sito potenzialmente ci sono. I contenuti sono esaurienti e soddisfano ogni curiosità che può riguardare la Forza armata, dalla storia del singolo reparto alle indicazioni per acquistare mezzi militari dismessi. La navigazione interna è facilitata dai menu a scomparsa che consentono un rapido accesso ad ogni sezione. L'impatto grafico è gradevole, con uno stile moderno e deciso, giovane e non banale. Ma la stessa grafica è traditrice: il tempo per caricare gli sfondi delle pagine è incredibilmente lungo e provoca nella fruibilità del sito ritardi fastidiosissimi, tali da comprometterne il giudizio definitivo.

Il sito della Marina è probabilmente il migliore del bouquet della Difesa. Lo si percepisce già dalla home page, che senza tanti fronzoli offre la possibilità di accedere direttamente a tutte le sezioni: l'utente che vi arriva ha immediatamente sott'occhio qualcosa come cinquanta e più link. Si può parlare forse di mappa del sito piuttosto che di home page, tanto è efficace lo spaccato che presenta. Per la discrezionalità della grafica, tuttavia, il sito della Marina ha meno personalità rispetto a quelli delle altre Forze armate, ma si tratta di uno scotto che probabilmente il navigatore paga molto volentieri. Qualche sezione non sembra troppo aggiornata: nella pagina relativa al programma Orizzonte, ad esempio, il nome della prima nave in costruzione è ancora indicato come Carlo Bergamini.

A giudicare dalle caratteristiche del sito, si direbbe che l'Aeronautica militare gioca a coltivare un'immagine di sé stessa estremamente moderna e all'avanguardia. Il suo portale web ne è profondamente influenzato: una sfavillante animazione Flash perseguita l'internauta nell'ineludibile e persecutoria welcome page e a nulla valgono i disperati tentativi di cliccare sulla "skip intro". Per la verità la welcome page è presente anche sul sito dell'Esercito, ma lì risulta essere piuttosto indolore e rimanda allo spirito masochista dell'utente la scelta del supplizio Flash. La home page dell'Arma azzurra è particolarmente concentrata, e i menu a scompara reagiscono prendendosela con tutta calma. Ma, a quanto pare, la lentezza è cronica anche nelle altre pagine.

Chiudiamo la carrellata dando una rapida occhiata ai siti di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Trattandosi di Arma e Corpi che operano quotidianamente a stretto contatto con la gente, i loro siti sono rivolti al cittadino in quanto fruitore di sicurezza e di servizi. L'impostazione in genere e la grafica risultano pertanto essere classiche e ordinate. Fa eccezione il sito della Guardia di Finanza, la cui home page appare un po' confusa e con una grafica talvolta di scarsa qualità.

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