Anno 2004

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USA, la prima volta della portaerei Ronald Reagan

Saverio Zuccotti, 25 luglio 2004

Lo scorso venerdì 23 luglio la nuovissima portaerei Ronald Reagan ha raggiunto la base californiana di San Diego, dove inizierà la sua lunga vita operativa. L'arrivo della nave nel suo porto di assegnazione è stata l'occasione per una grande cerimonia cui hanno partecipato oltre diecimila persone accorse a salutare l'ultima nata tra i colossi della classe Nimitz.

In realtà, la folla che si accalcava sui moli di San Diego era in larga misura costituita dai famigliari dei 3600 membri di equipaggio della portaerei desiderosi di riabbracciare i loro congiunti, partiti il 27 maggio dalla Virgina per raggiungere la costa occidentale degli States dopo aver doppiato Capo Horn.

Nancy Reagan, la vedova dell'ex presidente, è intervenuta alla cerimonia rivolgendo ai presenti alcune parole in ricordo del marito deceduto un mese e mezzo fa. In generale, provando ad interpretare quello che raccontano le cronache, si può dire nella giornata del 23 luglio a San Diego si sia consumata una festa tipicamente americana.

Una festa americana innanzitutto perché la US Navy ha dato il benvenuto alla sua decima portaerei a propulsione nucleare, dopo la Enterprise e le prime otto Nimitz. Nonostante le nuove visioni della guerra e un nuovo tipo di minaccia, l'America trova la forza di reggere il proprio ruolo continuando ad alimentare la potenza militare nel modo più eclatante e, se vogliamo, scontato. Non dimentichiamo che questa è l'estate della Summer Pulse, delle sette portaerei, della manovra in massa al largo della Cina e del dispiegamento simultaneo globale.

Una festa americana anche per i toni assunti. Un carnevale americano, anzi, con la replica di una portaerei ricavata in una forma di formaggio del Wisconsin, musica rock suonata dalla banda della Marina, souvenir e drink. E poi un po' di Hollywood, vuoi con chi sta provando a ripetere in parte il cursus honorum di Reagan (il governatore della California Arnold Schwarzenegger), vuoi con chi è impegnato nella raccolta di fondi per installare computer a bordo a favore dell'equipaggio (Tom Selleck). Sarà che in Italia siamo poco abituati alle portaerei, ma per il varo della nostra Cavour a Riva Trigoso non si sono viste né forme di fontina né star di qualche fiction nazionale.

Una festa americana, infine, per consacrare l'attuale amministrazione della Casa Bianca in un cerchio virtuale che, passando per Reagan e per Bush, ha come elemento di chiusura un certo personaggio di nome Paul Wolfowitz, apparentemente il depositario dell'ortodossia radicale repubblicana, il sacerdote nell'ombra di una religione che rivendica l'assoluto tra le proprie prerogative (le guerre stellari di ieri e la guerra preventiva di oggi). Oggi sottosegretario alla Difesa, ai tempi di Ronald Reagan era stato sottosegretario di Stato per gli affari dell'Asia orientale e ambasciatore in Indonesia. E a San Diego, a officiare il rito, c'era ovviamente lui.

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