Anno 2004

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Sistema integrato di combattimento alla Marina turca

Saverio Zuccotti, 21 dicembre 2004

Il sottosegretario turco per l'industria della Difesa ha affidato all'azienda locale Havelsan lo sviluppo e l'integrazione sia hardware che software del progetto Genesis, relativo al sistema integrato di combattimento della Marina militare turca. Il contratto, del valore di 975 milioni di dollari, è stato siglato alla fine dello scorso mese di novembre.

L'obiettivo dichiarato è quello di acquisire la necessaria competenza tecnica con cui sviluppare il codice sorgente di una piattaforma software a realizzazione interamente nazionale. L'esperienza e le conoscenze da cui partire non devono essere significative, visto che nella fase iniziale di set up verrà ampiamente coinvolta la società statunitense L3 Communications.

Le prime versioni del sistema Genesis andranno a integrare a partire dal 2007 le dotazioni delle otto fregate della classe Gaziantep, per il cui ammodernamento la Marina turca aveva già selezionato nel 2002 l'americana Raytheon.

Genesis è in realtà un progetto che affonda le radici al 1994, quando ad Ankara decisero di avviare un primo centro di ricerca dopo che i fornitori stranieri si erano rifiutati (ovviamente) di consegnare il codice sorgente delle applicazioni, impedendo adattamenti mirati e personalizzati. Non c'è quindi da stupirsi che un paese dalle forti ambizioni in tema di sicurezza come la Turchia decida di investire per arrivare a padroneggiare a fondo i suoi sistemi. Solo in questo modo è possibile dare continuità, sostenere e gestire in maniera flessibile gli strumenti utilizzati sul campo. Israele, che raramente si accontenta di comprare armi e componenti a scatola chiusa, di questo spirito ingegneristico è campione.

Nell'era dell'informatica, i codici sorgenti dei programmi sono ormai diventati assetti strategici di primaria importanza. Lo scontro-soft del ventunesimo secolo tra America ed Europa dilaga ormai anche in quell'ambito e la diatriba in atto tra l'Unione Europea e il colosso statunitense Microsoft non è che l'emblema di opposte visioni in tema di sfruttamento della scienza e delle tecnologie. E mentre molte municipalità d'Europa fanno a gara per migrare dai sistemi Windows a quelli Unix, la Royal Navy intende modellare il sistema di combattimento dei nuovi caccia Type 45 attorno al sistema operativo Windows 2000.

Su questa decisione le battute si sprecano, così come le polemiche: facile ironizzare sul rischio di "schermate blu", ricordando le due ore di blackout che bloccarono l'incrociatore americano Yorktown nel 1997 durante una campagna di sperimentazione di Windows NT. I paladini dei bilanci dal canto loro si interrogano sull'impatto che l'adozione di Windows 2000 avrà sul costo finale delle navi.

Se non fosse che Bill Gates è acerrimo detrattore di George W. Bush, verrebbe facile pensare a chissà quali connubi e strategie tra l'allampanato signore di Redmond, la Casa Bianca e Tony Blair. Un dubbio: forse che il potere della Microsoft è ormai tale da poter scavalcare anche le inclinazioni politiche degli inquilini della Casa Bianca o da indurli comunque a fare fronte comune nell'attività di lobby?

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