Anno 2005

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Anniversario Esercito, il programma a Torino

Vincenzo Caprioli, 1 maggio 2005

Un ricco programma di manifestazioni caratterizzerà nella città di Torino le celebrazioni per il 144° anniversario della costituzione dell'Esercito taliano il giorno 4 maggio 2005. Alle ore 10.00 il Comando reclutamento e forze di completamento interregionale nord solennizzerà la ricorrenza con una funzione presso il tempio della Gran Madre di Dio e successivamente, con gli onori ai Caduti nella Cripta del Sacrario.

Di seguito alle ore 18.30 e alle ore 20.00 - rispettivamente in piazza Palazzo di Città e in piazza Castello - la fanfara della brigata alpina Taurinense terrà un concerto per la cittadinanza. Alle ore 21.00, infine, la pianista Caroline Doerge riserverà un omaggio all'Esercito con un recital pianistico a inviti presso il circolo ufficiali di presidio su musiche di Mozart, Chopin, Liszt e Novaro.

Il 4 maggio sarà l'ultimo giorno di apertura a ingresso libero dalle ore 09.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 per la mostra sulla "Partecipazione dell'Esercito italiano alla Guerra di Liberazione e alla Resistenza" allestita presso il circolo ufficiali di presidio in corso Vinzaglio 6. Anche il museo di artiglieria sarà aperto a ingresso libero al pubblico con la mostra "Armi in Asta" dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

Le celebrazioni si rifanno al 4 maggio 1861, data in cui con decreto del ministro della Guerra Manfredo Fanti, l'Armata Sarda, che aveva incorporato molti eserciti preunitari, prendeva la denominazione di Esercito Italiano. Ma la storia dell'Esercito ha radici molto più lontane. Risale infatti al 18 aprile 1659, quando il duca Carlo Emanuele II di Savoia, volendo disporre di militari addestrati e pronti all'impiego, indisse un bando per il reclutamento di 1.200 uomini da inquadrare in un reggimento detto "delle Guardie". Quello fu il primo reparto permanente d'Europa, precursore dell'attuale Esercito di professionisti.

La Grande Guerra fu il maggior sforzo mai affrontato dall'Esercito. Conclusasi vittoriosamente nel 1918, fu il risultato del sacrificio di un'intera generazione. Le guerre coloniali e la seconda guerra mondiale videro l'Esercito combattere oltre l'Atlantico e su territori diversi in paesi molto lontani. Dopo l'8 settembre 1943 l'Esercito si trovò a riorganizzarsi in una situazione difficilissima; grande protagonista della Liberazione, il suo apporto fu determinante sia per la lotta partigiana che per l'offensiva finale a fianco delle truppe alleate.

Da tale esperienza nasce l'Esercito moderno basato sulla formula collaudata e tradizionale del servizio obbligatorio di leva, artefice di crescita democratica, di socializzazione nazionale, di scolarizzazione ed unificazione. La fine della guerra fredda ha determinato il completo cambiamento di indirizzo operativo e ha proiettato l'Esercito verso missioni umanitarie internazionali e di mantenimento della pace, oltre che in interventi di concorso in ordine pubblico e per le calamità naturali in Italia.

Oggi si è passati da un Esercito in addestramento a un Esercito completamente e permanentemente impegnato in missioni operative; da un Esercito di leva ad un Esercito interamente professionale su base volontaria, tecnologico e proiettato al futuro; da strumento essenzialmente nazionale a protagonista globale al servizio dell'Italia, dell'Europa, della Nato e dell'Onu.

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