Anno 2005

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Aves, indispensabile uno sforzo finanziario

Luigi Chiavarelli, 6 giugno 2005

Le righe che seguono sono state 'postate' dal generale Luigi Chiavarelli nel forum di Pagine di Difesa il 5 giugno sotto il topic "l'inesperienza non misura con il totale delle ore di volo". Il forum contiene al massimo 1.000 post, quindi questo sarebbe destinato a perdersi. Poiché Pagine di Difesa lo considera un importante documento, decide di pubblicarlo.

Chiamato in causa dal signor Huey non posso tirarmi indietro. Purtroppo c'è del vero in quanto ha asserito*. Ho comandato per tre anni e quattro mesi l'Aviazione dell'Esercito e la principale delle battaglie da me combattute riguardava l'avvio di un programma di rilancio della Specialità, mediante l'allocazione di risorse finanziarie ad hoc, destinate soprattutto ad aumentare le ore per l'addestramento dei piloti oltre che al rinnovo e all'adeguamento del parco elicotteri.

La specialità usciva da un periodo di profonda crisi in cui, tra l'altro, aveva perso nome, insegne e compattezza essendo stata suddivisa in tre tronconi: Reparti dipendenti dal Comando AVES, Brigata Aeromobile, Reggimenti di Sostegno (con doppia dipendenza).

Con l'appoggio delle SA, ad iniziare dal Capo di Stato Maggiore di allora, Ten.Gen Ottogalli, iniziò una lenta risalita. I risultati non sono mancati ma la principale battaglia, quella finanziaria, è stata miseramente persa e, di conseguenza, non sono riuscito a far fare alla Specialità quel balzo addestrativo che avrei con tutto il cuore voluto. Detto questo, però, devo con altrettanta franchezza sottolineare come tutte le risorse disponibili venissero utilizzate per preparare nel miglior modo possibile gli elicotteri e il personale destinato ad operare all'estero.

Il Centro Addestramento, anche con l'invio di team a domicilio e presso i reparti dislocati fuori del territorio nazionale, ha fatto miracoli con i suoi istruttori, impegnati giorno e notte al limite delle capacità umane, nella preparazione del personale. Gli standardizzatori, cioè i valutatori degli standard raggiunti, sono stati inviati nei vari teatri operativi per definire con cognizione di causa le esigenze di ognuno di essi e ottimizzare i programmi addestrativi.

Hanno operato con la consueta, grande professionalità e posso assicurare che nessuno - ripeto nessuno - è stato mandato allo sbaraglio. Inoltre era ed è sempre previsto un ulteriore, congruo periodo di addestrarmento in teatro operativo, non prefissato ma modificabile in base alle esigenze dei singoli piloti.

Si poteva fare di più? Me lo sono chiesto spesso: è il terribile peso del comando. No, in ambito AVES ritengo proprio che non si poteva fare di più. E' indispensabile, tuttavia, uno sforzo finanziario non indifferente e protratto almeno per una decina d'anni, perché la Specialità nella sua interezza possa raggiungere il livello qualitativo desiderato, senza la necessità di gravitare di volta in volta nel settore coinvolto sottraendo risorse agli altri comparti.

*
In un intervento sotto il topic "4 colleghi morti" Huey aveva scritto:

"…adesso vogliamo iniziare a capire come evitare il prossimo incidente o continuiamo con la sagra dell'ipocrisia? Gen. Chiavarelli dov'é finito? Ci parla di questi benedetti addestramenti? E' vero che i piloti dell'AVES vengono mandati allo sbaraglio con esperienza NVG assolutamente NON adeguata al contesto ambientale e operativo? E' vero che vengono effettuati passaggi macchina all'ultimo minuto? E' vero che non viene fatto un periodo di ambientamento con missioni addestrative supplementari in zone come il Kuwait dove capire la differenza tra una duna di sabbia immersa in un mare di sabbia nella completa oscurità e il campetto iper illuminato dietro casa nel quale ho fatto le mie sole 10 ore di NVG?

C'è qualcuno di quelli che contano che legge questo grido? Lo capite che se non si cambia qualcosa la catena degli eventi che conduce al prossimo incidente è stata già inanellata? Si capisce questa cosa o sono, siamo pazzi visionari? Generali sveglia, non ci sono i tedeschi oltre la manica per cui ogni pilota, anche con 2 ore va bene. C'è una missione di pace, sbaglio? Ed allora, è molto chiedere un addestramento adeguato in tempo di pace per poter svolgere in tutta sicurezza una missione di pace? E' molto?

State tranquilli che tutti i vostri piloti sanno che comunque il volo è rischioso lo sanno meglio di voi che fate solo le 6 ore l'anno ma caspita, fatemi morire perchè mi ha piantato il motore insieme al sistema idraulico e a quello di stabilizzazione, fatemi il funerale perchè qualcuno mi ha sparato ma non fatemi morire perchè non vi siete curati di dire a un politico cosa si può fare e cosa non si può fare con quell'addestramento. E' chiedere molto? Huey".

Sempre Huey sotto il topic "l'inesperienza non misura con il totale delle ore di volo" aveva aggiunto:

"A questo forum partecipa spesso il Gen. Chiavarelli, ex comandante dell'Aviazione dell'Esercito. Sarebbe interessante un suo intervento riguardo alle carenze addestrative generali e specifiche. Huey".

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