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| Anno 2005 | |
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Entro la fine del mese di novembre, Firenze presterà il suo scenario a una esercitazione di difesa civile su simulazione di un attentato Nbcr (nucleare, biologico, chimico, radiologico), presumibilmente con la simulazione del lancio di un gas nervino, che interesserà uno dei più importanti musei fiorentini analogamente all’esercitazione che coinvolse nel febbraio 2005 a Siena il complesso museale di Santa Maria della Scala.
L’esercitazione verrà organizzata dai Vigili del Fuoco e dalla Prefettura di Firenze e coinvolgerà il Comune di Firenze, il personale dell’emergenza 118, la Questura, i Carabinieri, il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, l’Azienda Sanitaria di Firenze, l’ospedale di Careggi e l’ospedale pediatrico Mayer, l’Arpat, le associazioni di volontariato operanti sul territorio comunale. L'esercitazione sarà condotta per verificare: il piano provinciale di difesa civile; il sistema di comando e controllo per le emergenze rilevanti; le procedure per interventi convenzionali e non convenzionali; le procedure delle sale operative (Prefettura, Vigile del Fuoco, Protezione Civile comunale); il livello di formazione acquisto dal personale; i tempi d'intervento dei nuclei Nbcr regionale e provinciale; le dotazioni tecniche degli stessi. Lo scenario prevedibile, analogamente a quanto già avvenuto nella esercitazione senese, vedrà il diffondersi, in alcuni locali di un complesso museale, di una sostanza chimica non precisata. La nube coinvolgerà alcune comparse che impersoneranno i frequentatori presenti (personale di sala, custodi, visitatori) e simuleranno malori e convulsioni. Verrà attivato il piano di emergenza interno del complesso museale con la richiesta di intervento al 118 e effettuata l'evacuazione dei superstiti all'evento, mentre la centrale operativa del 118, acquisiti dati sulla tipologia dell’emergenza, attiverà il comando dei Vigili del Fuoco. La Prefettura in base alla natura delle notizie ricevute convocherà il Comitato Provinciale di Difesa Civile. Le vie di accesso verranno interdette dalle Forze dell'ordine, sarà creata una zona rossa nela quale le squadre Nbcr dei Vigili del Fuoco opereranno per l’individuazione delle vittime, l’evacuazione dei superstiti e la messa in sicurezza del sito, con operazioni di rilevazione strumentale, zonizzazione delle aree, allestimento delle strutture di vestizione e di svestizione, montaggio delle linee di decontaminazione delle vittime e di decontaminazione tecnica primaria e secondaria, coadiuvati dai Pma (posti medici avanzati) forniti dal Corpo militare della CRI, dalla Misericordia e dall’Anpas. Le fasi dell'intervento (coordinamento settore operativo, settore decontaminazione, soccorso sanitario) verranno presumibilmente dirette dal posto di comando avanzato, costituito nell'automezzo Af-Ucl del comando Vigili del Fuoco di Firenze, posizionato in zona gialla, che si coordinerà con le sale operative della Prefettura e della Protezione Civile comunale. L'esercitazione terminerà con la definitiva messa in sicurezza dello scenario e la consegna delle vittime decontaminate agli operatori del 118.
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