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| Anno 2005 | |
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Lo Us Army sta vivendo una fase di profondo cambiamento che riguarda sia il proprio posizionamento strategico in tutto il mondo sia la sua stessa struttura. Questo secondo aspetto - più in particolare - rappresenta una vera e propria rivoluzione, perché modifica radicalmente composizione e organizzazione tanto della Active component (Ac) quanto della Reserve component (Rc) dell'esercito americano.
L'elemento distintivo di tale processo di trasformazione è rappresentato dal passaggio da un esercito Division-based a uno Brigade-based. In altri termini, laddove l'elemento portante era prima rappresentato dalle divisioni, adesso tutto ruota intorno a una struttura modulare incentrata su nuove Brigade combat team (Bct), anche note come Unit of action (Ua), e su una serie di Support brigades, anch'esse di nuova concezione, destinate alle funzioni di Combat support (Cs) e Combat service support (Css). Si tratta di una trasformazione (maggiori dettagli nei documenti Army Transformation Roadmap 2004 e 2005 Army Modernization Plan) che punta a risolvere alcuni problemi emersi sia dal mutato quadro strategico, caratterizzato dall'impegno nella lotta al terrorismo in vari teatri, sia dall'esperienza derivante dall'intensa attività operativa, capace di fornire un'enorme mole di "lessons learned". Da qui la necessità di disporre di un maggior numero di pedine operative, più flessibili, autonome e facilmente assemblabili (in ambito joint, combined e interagency). Le divisioni, così come le abbiamo conosciute fino a ora, non sono più ritenute capaci di fornire una risposta efficace alle sfide che lo Us Army sarà chiamato ad affrontare in futuro. L'elemento più critico era rappresentato dall'eccessiva complessità e pesantezza di tale tipo di unità. Ogni divisione risultava, infatti, composta da tre brigate di manovra di vecchio tipo, da una Aviation brigade con la componente ad ala rotante e da una serie di reparti accentrati a livello di divisione e con il compito di assolvere varie funzioni di supporto; tra questi la Division artillery (Divarty), la componente di artiglieria, ed altri ancora, a livello di battaglione o compagnia, destinati a soddisfare ogni altra necessità in fatto di comando e controllo (C2) e di supporto al combattimento come le comunicazioni, l'intelligence, il genio, la logistica, la polizia militare e la ricognizione. Da ciò derivava la sostanziale impossibilità di utilizzare una singola Bct senza il resto di almeno una parte consistente della divisione. In definitiva, le 33 vecchie Bct della Active component (tre per ognuna delle dieci Divisioni, più tre Separate brigade) risultavano essere insufficienti da un punto di vista quantitativo e poco flessibili in termini di impiego. Ed è proprio alla luce di questi inconvenienti che l'esercito americano ha deciso di operare su più fronti. Il primo vede l'aumento delle Brigade combat team, per ciascuna delle attuali dieci divisioni attive, da tre a quattro con il conseguente aumento delle stesse da 33 a 43 (ma è già previsto che, in caso di necessità, possano essere portate a 48). Questo senza alcun aumento di organico, ma solo grazie a una ridistribuzione del battaglione di manovra che viene sottratto a ciascuna delle vecchie brigate. Il secondo porta all'acquisto di molte di quelle funzioni prima accentrate a livello divisionale. Infine, il terzo conduce alla nascita di soli tre tipi di Bct: Heavy, Infantry e Stryker. Brigate simili tra di loro che disporranno, cioè, di una configurazione e una organizzazione fortemente standardizzate. Scendendo maggiormente nel dettaglio, le unità Heavy (che sostituiscono le precedenti Armored, Mechanized e Cavalry) e quelle Infantry (al posto delle Airborne/Air assault, Mountain e Infantry) avranno la medesima struttura e saranno composte da: - un Brigade troops battalion, che assolverà le funzioni di comando, controllo, comunicazioni / collegamento, di intelligence e di polizia militare; - un Rsta battalion (Reconnaissance, surveillance and target acquisition) in grado di condurre missioni di ricognizione non solo armata, ma anche contro le minacce Nrbc, sorveglianza e per l'acquisizione dei bersagli; - due Combined arms battalions, le forze di manovra della brigata, con quattro compagnie (tre di fanteria o corazzate e una di armi pesanti) e reparti del genio pronti ad assicurarne la mobilità; - un Fires battalion, su due batterie di artiglieria e con sistemi radar per l'acquisizione dei bersagli e per il rilevamento del fuoco nemico; - un Support battalion, che fornisce le capacità logistiche in termini di trasporto e manutenzione a tutte le unità della brigata. Le unità Stryker differiranno per l'assenza del Brigade troops battalion, sostituito da una compagnia con funzioni analoghe, oltre che per la presenza di un terzo battaglione di manovra, di una compagnia anticarro e di una compagnia genio. Al termine di questo processo le Bct Heavy, con un organico di 3.700 uomini, dovrebbero essere 19 e quelle Infantry 18, con un numero di uomini inferiore e pari a 3.300. Infine, le sei brigate Stryker avrebbero un organico più consistente di 4.000 uomini. Il condizionale è d'obbligo perché la sperimentazione con l'impiego reale di tali unità potrebbe indurre un loro ri-bilanciamento oppure perché con l'avvento del Future Combat Systems (Fcs) potrebbero nuovamente cambiare modi e tempi della trasformazione. Come accennato in precedenza, le nuove Bct saranno affiancate dalle altrettanto nuove Support brigades, disegnate per estendere l'efficacia, la durata e la profondità delle operazioni condotte da tali unità. Ve ne saranno di cinque tipi differenti: la Aviation, che raccoglierà tutti gli assetti elicotteristici (per i compiti di attacco, ricognizione, trasporto, ecc.); la Fires, per fornire un elevato volume di fuoco di precisione e in profondità contro il dispositivo nemico, con pezzi d'artiglieria, sistemi lanciarazzi e missilistici; la Battlefield surveillance, con gli assetti per la ricognizione, sorveglianza, intelligence e acquisizione dei bersagli; la Manouver enhancement, preposta a svolgere tutte le missioni di mobilità e contro-mobilità; la Sustainment brigade per soddisfare le necessità logistiche delle altre unità. Ma le novità non finiscono qui. Le stesse divisioni, corpi d'armata e armate sono componenti destinate a scomparire per dare vita a due sole formazioni conosciute, fino ad oggi, con la definizione di: Unit of employement x (Uex) e Unit of employement y (Uey). Si tratta di Quartier generali modulari, progettati per esercitare il controllo tattico e operativo delle Bct nel primo caso, sostituendo sia pure non direttamente le vecchie divisioni, mentre le Uey prenderanno il posto dei corpi d'armata e delle armate agendo, quindi, a partire dal livello operativo per arrivare a quello di teatro. Lo scopo, anche in questo caso, è quello di dar vita a strutture più semplici e snelle. Le due nuove strutture saranno entità modulari per permetterne un utilizzo con la quantità e il tipo di forze più adatte per svolgere la missione assegnata. Saranno costruite, fin dall'inizio, per essere perfettamente integrabili in ogni ambito e saranno in grado di lavorare direttamente con il comandante della joint force. L'aspetto più interessante delle Uex è che, a differenza delle vecchie divisioni, avranno solo una struttura di comando e alcuni reparti di supporto, ma non avranno alcuna Bct organicamente assegnata. Queste potranno esservi aggregate, fino a un massimo di sei, insieme ad aliquote di Special forces e alle necessarie Support brigades sulla base delle esigenze della missione da compiere. Le Uey, dal canto loro, diventeranno le unità destinate a operare con il proprio quartiere generale per supportare il comandante di un comando regionale e disporranno, oltre alle proprie strutture di comando e controllo e agli assetti di volta in volta assegnati, di propri reparti per l'intelligence, le necessità logistiche, le comunicazioni e per i Civil affairs (Ca). Solo l'esperienza operativa reale sarà in grado di stabilire se trasformazioni così profonde potranno soddisfare, in pieno, i requisiti posti per la loro realizzazione. Per quanto riguarda le nuove Bct, questo momento di fatto è già arrivato perché la prima grande unità oggetto della trasformazione - la 3rd Infantry division (mechanized) - è già stata schierata in Iraq con la nuova struttura, mentre tutte le altre divisioni, da qui fino al Fiscal year (Fy) 2007, completeranno a loro volta tale processo. La gestazione delle Uex e delle Uey si presenta invece allo stato attuale più lunga e complessa, perché dovrebbe estendersi fino al Fy 2010; ciò anche alla luce del fatto che si tratta di due concetti ancora da definire nel dettaglio. Resta, in ogni caso, apprezzabile il tentativo volto a creare strutture fortemente standardizzate e modulari, capaci (fin dalle più piccole Bct) di operare nell'intero spettro di operazioni, più semplici da realizzare, da addestrare e da equipaggiare, più flessibili in termini operativi, più facilmente integrabili, in senso interarma, interforze, interagenzia (intesa come capacità di includere elementi provenienti da altre agenzie governative come, ad esempio, la Cia) e multinazionale, oltre che per disporre di in più ampio pool di unità da ruotare nelle operazioni.
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