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| Anno 2005 | |
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La storia dei media combat team affonda le radici all'inizio della prima guerra mondiale, quando l'Esercito italiano sentì l'esigenza di dotarsi della capacità di produrre immagini d'interesse militare per scopi sia operativi (incrementare le conoscenze del terreno) sia di propaganda. Le tre squadre fotografiche e le quattro telefotografiche esistenti nel 1915 furono incrementate fino a costituire una direzione del servizio fotografico presso il comando supremo, un servizio fotografico aereo e un servizio fotografico terrestre.
Nel 1919 il servizio cinematografico subì una contrazione (otto squadre inserite nei reparti del genio alle dipendenze dei corpi d'armata) fino a essere assorbito dall'Aeronautica militare. Dal 1923 il gruppo aerostieri del genio riprese gradualmente le precedenti attribuzioni e furono costituiti dei nuclei presso l'8° reggimento genio a Roma, il 13° reggimento genio a Cagliari e il 26° reggimento genio a Tirana, riuniti nel 1932 nel battaglione aerostieri fotografi del 8° reggimento genio. Nel 1934 furono istituiti il servizio fotocinematografico militare e la cinemateca militare (con dipendenza tecnica dall'Ispettorato del genio e d'impiego dal corpo di stato maggiore (ufficio addestramento), con compiti addestrativi, di studio tecnico sulle apparecchiature più idonee all'uso militare, preparazione di copioni cinematografici, effettuazione di riprese, conservazione e manutenzione dei filmati. Nella seconda guerra mondiale, derivati dai depositi dei reggimenti genio di Roma, Cagliari, Tripoli e Tirana, operarono: una compagnia cinematografisti dello Sme: sei sezioni fotografiche per corpo d'armata; una sezione fotografica speciale per l'Africa settentrionale; sedici squadre telefotografiche per corpo d'armata; ventuno squadre fotografiche per corpo d'armata e divisione; sette plotoni cinematografisti per armata; un reparto fotografi (cinematografisti per l'esigenza Est, Russia); un reparto fotocinematografico per l'Africa settentrionale e un reparto speciale fotocinematografisti di propaganda del Regio Esercito. Il servizio cinefoto militare fu supportato durante il conflitto dall'Istituto Luce (L'Unione Cinematografica Educativa, Società anonima privata sorta nel 1924 per produrre e diffondere film di carattere culturale ed educativo), per attività rivolte alla produzione e distribuzione di giornali e documentari cinematografici e film didattici. Nel dopoguerra le attività furono in parte svolte dall'agenzia di produzione cinefoto televisiva e mostre dello Sme. Fonte: Stato Maggiore Esercito
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