![]() |
| Anno 2005 | |
|
|
Il presidente afghano Hamid Karzai ha chiesto alla Nato di continuare a impegnarsi in Afghanistan anche dopo le elezioni parlamentari di settembre per evitare che il lavoro sia lasciato a metà. Karzai, parlando l'11 maggio agli ambasciatori dei 26 paesi dell'Alleanza riuniti a Bruxelles, ha anche ringraziato per quanto ha fatto finora la Nato anche con il sacrificio estremo di suoi uomini.
Introducendo i lavori del Consiglio atlantico, il segretario generale dell'Alleanza, Jaap de Hoop Scheffer, ha comunque assicurato che la Nato resterà impegnata in Afghanistan e ha fornito conferme sui tempi di espansione della missione Isaf di cui l'Italia è perno nella sua fase attuale. "Con le elezioni - ha detto Karzai - cominceremo solo una nuova fase del lavoro che dobbiamo fare in Afghanistan". Seduto a fianco di de Hoop Scheffer, il presidente afghano ha detto che la sua richiesta "è che voi continuate a stare con noi dopo le elezioni parlamentari perché se non lo fate lasceremo il lavoro fatto solo a meta"". Karzai ha parlato di "molti, molti anni prima che il paese possa reggersi sulle proprie gambe". Karzai ha premesso comunque che il paese "ha fatto progressi" e che le passate elezioni presidenziali che lo hanno confermato al potere "hanno portato una sconfitto del terrorismo e dell'estremismo". Insomma "hanno dimostrato che lavorare con l'Afghanistan porta risultati". Con implicito riferimento ai militari morti nell'ambito della missione, in cui va iscritto anche il capitano di fregata Bruno Vianini, morto in un incidente aereo nel febbraio scorso nell'ambito dei preparativi dell'espansione Isaf a ovest, Karzai ha ricordato che la comunità internazionale "non è venuta da noi senza un costo, avete mandato nel nostro paese i vostri figli e figlie che a volte hanno fornito sicurezza alla nostra gente al costo della propria vita". "Per poterci reggere sulle nostre gambe - ha detto Karzai in una conferenza stampa congiunta assieme al segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer - ci sarà bisogno dell'assistenza della comunita' internazionale in Afghanistan per molti, molti anni". Nel sintetizzare il senso della sua visita di oggi al quartier generale dell'Alleanza atlantica, Karzai - concludendo il suo intervento introduttivo alla conferenza stampa - ha detto di essere venuto "per ringraziare la Nato e per chiedere la prosecuzione dela sua assistenza all'Afghanistan". Dopo aver detto che la Nato sa che si tratta di un impegno "di lungo periodo", de Hoop Scheffer ha aggiunto che "è difficile dire esattamente in termini di anni cosa significhi lungo termine". L'obbiettivo resta comunque quello di lasciare il paese "prima possibile, ma capiamo che questo non è il momento per dire che il paese si regge con le proprie forze". Per la Nato, ha ribadito de Hoop Scheffer, l'Afghanistan resta "la priorità chiave" anche perché la sicurezza stessa dell'Occidente "è strettamente legata a quella dell'Afghanistan". Nell'indicare i tempi dell'espansione della missione dell'Alleanza atlantica (Isaf), il segretario generale si è detto oggi "fiducioso che avremo una capacità operativa iniziale nelle prossime settimane e la piena capacità operativa per settembre", quando il 18 si terranno le attese elezioni parlamentari. Per quanto riguarda la copertura del sud, ossia la prossima fase dell'allargamento del raggio di azione dell'Isaf in senso orario partito da nord, de Hoop Scheffer ha parlato di "completare tale espansione per la metà del 2006". Il segretario generale dell'Alleanza ha poi definito "cruciale" la prospettiva di creare sinergie con la missione anti-terrorismo a guida americana Enduring Freedom attiva nel sud-est del paese a caccia di talebani. Fonte: Ansa
|