Anno 2005

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Bosnia-Erzegovina, il generale Chiarini comandante di Eufor

Pagine di Difesa, 7 dicembre 2005

Da ieri l’Italia è alla guida della missione “Althea” di Eufor, la forza di pace dell’Unione Europea in Bosnia-Erzegovina. Con la cerimonia del passaggio di autorità tra il maggior generale David Leakey, dell’esercito britannico, e il generale di divisione Gian Marco Chiarini, l’Italia assume l’impegno in un periodo significativo per la storia della Bosnia-Erzegovina. Ricorre in questi giorni il decennale degli Accordi di Dayton, che hanno sancito la fine delle ostilità e l’avvio della missione di pace guidata allora dalla Nato con Ifor (Implementation Force) prima, seguita da Sfor (Stabilization Force) poi.

Alla cerimonia di passaggio di consegne era presente l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune della Unione Europea, Javier Solana, l’Alto rappresentante per la Bosnia-Erzegovina, Sir Paddy Ashdown, il capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, e il comandante della EU-Bam (European Union – Border Assistance Mission in Rafah), generale di divisione Pietro Pistolese.

La missione di Eufor, la prima a carattere militare della Unione Europea, è in atto da un anno. Althea, “la risanatrice”, ha avuto inizio il 2 dicembre 2004 rilevando le consegne dalla Sfor della Nato. Il compito di Althea consiste nello svolgere un ruolo di stabilizzazione nel quadro degli Accordi di Dayton e di supportare l’attività dell’Alto rappresentante della Unione Europea nel Paese. Per assolvere il compito, la forza di pace dispone di una forza di circa 7.000 militari provenienti da 33 nazioni, di cui 22 appartenenti alla Unione Europea. Il contributo italiano è attualmente di circa 1.000 uomini, suddivisi in circa 700 soldati del contingente dell’Esercito, su base del 17° reggimento artiglieria controaerei “Sforzesca”, e circa 300 carabinieri, inquadrati nella Integrated Police Unit (Ipu).

Il generale Chiarini ha già prestato servizio in Bosnia nel 1996 con l’incarico di Deputy chief civil affair del comando di Arrc (Allied Rapid Reaction Corp) e nel 2003 come comandante della brigata multinazionale sud-est con sede a Mostar. E’ stato inoltre comandante del contingente italiano interforze in Iraq nel corso del 2004. Proviene dallo stato maggiore dell’Esercito dove ha ricoperto l’incarico di vice capo Reparto operazioni e addestramento.

Il comando della missione Althea in Bosnia-Erzegovina da parte del generale Chiarini va ad aggiungersi alle responsabilità già assunte dall’Italia in ambito Nato con il generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto in Kosovo (Kfor), e con il generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio, in Afghanistan (Isaf).

Fonte: Italfor Bosnia

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