Anno 2005

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Hong Kong protesta e la madre Cina la oscura

Pagine di Difesa, 7 dicembre 2005

Il premier cinese Wen Jiabao, a Parigi in visita ufficiale, si è detto “molto preoccupato” della situazione di Hong Kong e del suo sviluppo politico. La dichiarazione è stata fatta lunedì, il giorno dopo la marcia a favore del suffragio universale che ha visto 250 mila persone manifestare per la democrazia nel territorio. La protesta è stata ignorata del tutto dagli organi di stampa cinesi. “Spero in maniera sincera – ha detto il premier ai giornalisti – che la popolazione di Hong Kong possa appoggiare la Basic Law (piccola costituzione di Hong Kong) e i canoni stabiliti sull’argomento dalla Commissione permanente dell’Assemblea nazionale del popolo”. “In questo modo – ha aggiunto - si possono adottare i principi di un progresso graduale nello sviluppo democratico di Hong Kong per arrivare alla prosperità ed allo sviluppo di Hong Kong così come a un eventuale suffragio universale”.

Sugli organi di stampa nazionali cinesi la manifestazione di domenica non è apparsa. Sul sito Internet dell’agenzia di stampa ufficiale Xinhua l’argomento principale della sezione “Hong Kong” era uno studio sulla barriera corallina locale. La stessa sezione sul China News Service era dominata da una notizia che spiegava le procedure di sicurezza sul territorio in attesa della riunione dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), prevista per la prossima settimana. Sina e Sohu, i più grandi portali cinesi, non hanno pubblicato alcun accenno all’ex colonia.

Annie Zhou, impiegata di 24 anni di un centro di ricerche governativo, dice che a Guangzhou, capitale della provincia meridionale del Guangdong a pochi chilometri dalle coste di Hong Kong, “aveva sentito” di una marcia. “Ho guardato tre diversi canali televisivi di Hong Kong – aggiunge – dalla Tvb alla Atv, ma non era possibile ricevere il segnale”. Da un’inchiesta svolta tra Guangzhou e Shenzhen, su 20 persone 14 non sapevano nulla della questione. Un giornalista del Guangdong dice: “Non avevo idea del fatto che vi fosse una dimostrazione sul territorio”. “Se lo avessi saputo – aggiunge – me ne sarei interessato perché le marce di Hong Kong sono sempre collegate con la politica statale”.

Kou Zuomin, architetto di 30 residente a Shenzhen, spiega di aver avuto notizia della marcia grazie a un sito web di Singapore. “Penso che la comunità di Hong Kong – afferma - sia abbastanza matura per avere il suffragio universale. I cittadini sono educati e hanno un buon sistema di leggi”. La marcia di domenica è stata ripresa da tutti i maggiori canali di informazione televisiva mondiali (compresi Cnn, Bbc e al-Jazira) e i suoi effetti e motivazioni commentati il giorno dopo dalla stampa americana ed europea.

Fonte: Asia News

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