![]() |
| Anno 2005 | |
|
|
L’Iraq è una calamita per i terroristi stranieri e la presenza delle forze della Coalizione incoraggia il terrorismo sunnita nel Paese. E’ quanto afferma un rapporto dei servizi segreti esterni della Difesa danese (Fe). Nel rapporto annuale sulla situazione della sicurezza nel mondo, Fe mette in guardia tuttavia contro un ritiro affrettato dei contingenti militari stranieri “prima che le forze irachene siano in grado di garantire la sicurezza in Iraq”, ritiro che rischierebbe di “sfociare in una guerra civile”.
“La ribellione dei sunniti arabi coninuera’ (...) allo stesso livello di oggi se i sunniti non ottengono una posizione politica di maggior rilievo”, sostiene il rapporto, secondo il quale “le forze della Coalizione, sempre più impopolari in Iraq”, lottano contro il tempo per far partecipare la minoranza musulmana sunnita alla direzione politica del Paese. Per i servizi segreti esterni danesi, “l’Iraq funziona come una calamita per gli estremisti stranieri. E quelli che sopravvivono raccolgono esperienze e formano reti che possono operare altrove”. “Vi sara’ regolarmente un rischio di attacchi terroristici, semplici o complessi, contro obiettivi non protetti, anche in Europa”, sottolinea Fe nel suo rapporto, di 50 pagine. La Danimarca, Paese Nato e alleato degli Stati Uniti, ha in Iraq un contingente di 530 soldati, la maggior parte dei quali è schierata a Bassora (sud), sotto comando britannico. Fonte: Ansa
|