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| Anno 2005 | |
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Il sindaco di Milano, Gabriele Albertini, è giunto sabato 17 dicembre a Kabul per una visita di due giorni ai militari italiani che partecipano alla missione International Security Assistance Force (Isaf) che. Il sindaco Albertini era accompagnato dal capo di stato maggiore delle Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, che dopo l'incontro con i militari italiani è ripartito per l'Iraq, ed è stato accolto all’aeroporto dal comandante di Isaf, generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio e dall’ambasciatore italiano Ettore Sequi.
La visita assume un particolare valore perché il comando che guida la missione Nato in Afghanistan è fornito dal corpo d'armata di reazione rapida che ha la sue sedi a Milano e Solbiate Olona. In occasione della partenza del contingente italiano per Kabul il sindaco Albertini aveva donato la bandiera del Comune di Milano al generale Mauro Del Vecchio come ambasciatore della città lombarda e, come spesso ribadito dal sindaco al generale Del Vecchio, come "milanese d'adozione". La delegazione del Comune di Milano ha avuto altri importanti incontri con autorità locali e con le organizzazioni non governative italiane che operano in Afghanistan. Ha incontrato inoltre l'ex re Zahir Shah e il sindaco di Kabul, Ghulam Sakhi Noorzad. La prima giornata di visite si è poi conclusa nella base di Isaf dalla quale il generale Del Vecchio, il sindaco Albertini e l'ambasciatore Sequi si sono collegati con Piazza del Duomo dove si stava svolgendo il concerto di Natale organizzato dal Comune di Milano con il cantante Gigi D'Alessio. Nel corso del collegamento gli spettatori hanno calorosamente salutato i militari italiani a Kabul. "Grazie perché fate sentire i militari italiani più amati e più vicini a casa", ha detto il generale Del Vecchio, rivolgendosi ai milanesi durante la videoconferenza. L'Italia guida la missione Isaf dal mese di agosto, quando il generale Mauro Del Vecchio, comandante del corpo d'armata di reazione rapida della Nato di Solbiate Olona, ha assunto l’incarico di comandante di Isaf con un mandato di nove mesi. L'Italia al momento fornisce uno dei più numerosi contingenti dell'intera missione con circa 1.900 uomini di tutte le forze armate su un totale di 9.000 uomini. L'Italia è presente non solo alla guida della missione e della brigata multinazionale Kabul, ma anche al comando del Provincial Reconstruction Team di Herat e della Regione Ovest. I militari italiani sono presenti in Afghanistan dal 2002, data in cui la missione è stata instituita in supporto al governo afghano per la ricostruzione delle istituzioni democratiche del Paese. Fonte: Isaf
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