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| Anno 2005 | |
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Il ministro della Difesa americano Donald Rumsfeld ha firmato un provvedimento che prevede la riduzione delle truppe americane in Afghanistan dalle 19.000 alle 16.000 unità entro la prossima primavera. Lo ha riferito il 20 dicembre il New York Times on line. Secondo un alto ufficiale citato dal quotidiano, la quarta brigata della decima divisione di montagna dispiegherà nel paese asiatico 1.300 soldati, invece dei 4.000 previsti. Gli altri resteranno in patria pronti a partire.
Il portavoce del Pentagono Larry Di Rita ha detto al giornale che la decisione di ridurre gli effettivi è stata decisa sulla base delle raccomandazioni degli alti comandi militari in Afghanistan e in Medio Oriente. “Il complessivo livello delle forze di sicurezza nel paese, il ruolo della Nato e gli sviluppi politici vanno tutti nella giusta direzione” ha aggiunto Di Rita. La riduzione delle truppe - scrive ancora il quotidiano - è stata anticipata in quanto la Nato ha accettato di assumere il controllo del comando americano nell’Afghanistan meridionale nel 2006. La Nato sta cercando di aumentare la sua forza di stabilizzazione Isaf portandola da 9.000 a 15.000 uomini entro la prima parte del prossimo anno, allargando il suo raggio d’azione dal nord e da Kabul alla parte meridionale del paese. Fonte: Ansa
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