Anno 2005

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Russia, operativo nuovo reggimento di missili balistici Topol-M

Pagine di Difesa, 21 dicembre 2005

Il comandante delle forze missilistiche strategiche russe ha annunciato venerdì 16 dicembre l’entrata in servizio del quinto reggimento di missili balistici intercontinentali (Icbm) Topol-M. “Sono lieto di annunciare che il quinto reggimento di missili Topol-M basati in istallazioni fisse protette (silo) è entrato in servizio nel mese di dicembre”, ha dichiarato secondo l’agenzia Interfax il comandante delle forze missilistiche colonnello generale Nikolai Solovtsov. Il primo sitema Topol-M mobile dovrebbe essere schierato il prossimo anno nella regione di Ivanovo nella Russia centrale.

Con un peso al lancio di 47,2 tonnellate e un carico utile di 1.200 kilogrammi, il Topol-M può colpire bersagli alla distanza massima di 10.000 chilometri; la potenza dei suoi motori gli consente una accelerazione molto superiore ai modelli precedenti. Grazie agli avanzati motori ausiliari e al sistema di guida, la traiettoria non può essere calcolata dall’avversario; i suoi progettisti affermano anche che il missile è completamente resistente agli effetti delle Emp (electromagnetic pulse). Solovtsov ha affermato che nei prossimi anni le forze russe continueranno a schierare missili Topol-M in istallazione fissa e mobile e che nel prossimo anno verranno effettuati 10 test di lancio.

Da New Delhi giunge invece notizia che India e Russia hanno programmato un velivolo derivato dal missile supersonico da crociera BrahMos, sviluppato congiuntamente. L’amministratore delegato dell’industria aerospaziale BrahMos, A.S. Pillai, avrebbe dichiarato che il progetto di un velivolo derivato dal missile non era stato previsto inizialmente, ma che per questo programma India e Russia hanno ora investito 50 milioni di dollari. Secondo Economic Times entro il 2007 il missile sarà integrato nell’aeronautica militare indiana con i moderni caccia Sukhoi-30.

Il BrahMos era stato sviluppato per la marina militare e l’esercito indiano. La marina è destinata a rendere operativo il sistema missilistico dopo averne verificato le possibilità nel ruolo anti-nave. L’esercito indiano, per il quale è stata progettata la versione terrestre, ha già condotto alcuni test del sistema missilistico che ha un raggio d’azione di 290 kilometri e pesa circa tre tonnellate. Il missile può portare testate convenzionali di peso veriabile da 200 a 300 kilogrammi. Il nome BrahMos deriva dalla combinazione delle prime lettere dei nomi dei fiumi indiano e russo Brahmaputra e Moskva. Il missile è stato configurato per il lancio da terra, da nave, da sottomarino e da aereo e può raggiungere la velocità di 2,8 Mach, quasi tre volte le velocità del suono.

Fonti: Xinhua, Deutsche Presse-Agentur

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