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| Anno 2005 | |
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Il 22 dicembre mattina mattina il generale di brigata aerea Umberto Rossi, comandante delle truppe italiane in Afghanistan occidentale e coordinatore per la Nato nella Regione Ovest, e il colonnello Dario Ranieri, comandante del Provincial Reconstruction Team (Prt) italiano, hanno fatto visita a due ragazzi afgani rimasti feriti nell’attacco suicida del 20 dicembre scorso e attualmente ricoverati presso l’ospedale di Herat.
I due ragazzi, di 12 e 18 anni di età, si trovavano ai bordi della strada quando sono stati investiti dalle schegge provocate dall’esplosione dell’auto-bomba che ha attaccato un convoglio di militari italiani. Entrambi sono stati subito trasportati all’ospedale civile dove sono stati sottoposti a interventi chirurgici di lieve entità. Al momento le loro condizioni sono stabili, ma necessitano di ulteriori cure. I comandanti italiani hanno espresso il proprio rammarico per l’incidente. “Siamo veramente rattristati per il dolore che avete dovuto provare - ha detto il generale Rossi – siamo qui per testimoniarvi la nostra vicinanza e la nostra amicizia”. I ragazzi afgani hanno ricevuto dei doni da parte del generale Rossi e del colonnello Ranieri, i quali hanno loro rivolto i migliori auguri di una pronta guarigione e li hanno invitati a visitare il campo italiano non appena le loro condizioni glielo consentiranno. Il padre del più giovane dei due ha ringraziato i militari della visita e ha rivolto parole d’apprezzamento al lavoro svolto dalle truppe straniere in quest’area, ha inoltre augurato che “questo tipo di attacchi ad opera di folli che coinvolgono militari e civili allo stesso modo finiscano il prima possibile”. I tre militari italiani feriti nell’esplosione sono rientrati in patria, dove saranno sottoposti a visite presso l’ospedale militare del Celio per poi trascorre le festività natalizie assieme ai propri cari. Fonte: Italfor Herat
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