Anno 2005

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Il comandante delle Truppe alpine, generale Resce, a Kabul

Pagine di Difesa, 27 dicembre 2005

Si è conclusa il 22 dicembre a Kabul la visita di due giorni del generale di corpo d’armata Ivan Felice Resce, comandante delle Truppe alpine. Giunto nella tarda mattinata di mercoledì a bordo di un velivolo C-130J dell’Aeronautica militare, il generale Resce si è recato a Camp Warehouse (sede della Kabul Multinational Brigade, Kmnb, attualmente su base brigata alpina Taurinense con sede a Torino) dove ad attenderlo c’era il comandante, generale di brigata Claudio Graziano.

Il generale Resce ha incontrato poi il capo di stato maggiore della Difesa afgano che ha voluto esprimere la gratitudine del popolo afgano all’Italia per quanto ha fatto e quanto sta facendo per il consolidamento della pace nel proprio Paese. Con l’occasione il capo di stato maggiore ha chiesto al comandante delle Truppe alpine la possibilità di poter disporre, nel prossimo futuro, di istruttori alpini italiani in grado di tenere specifici corsi a favore delle forze armate locali.

Durante la sua permanenza il generale Resce si è collegato in video-conferenza con i rappresentanti istituzionali della città di Torino con i quali ha discusso del “Progetto Torino-Kabul”, elaborato dal comando Reclutamento e forze di completamento interregionale nord di concerto con i responsabili del capoluogo piemontese e alcune società private torinesi, finalizzato a raccogliere e distribuire fondi e materiali di vario genere (soprattutto nel settore dell’infanzia) a favore della popolazione afghana.

Oltre alle attività e visite istituzionali previste dal protocollo il comandante delle Truppe alpine ha incontrato i militari del contingente italiano (Italfor Kabul, costituito su base del 132° reggimento artiglieria corazzata “Ariete” con sede a Maniago, Pordenone) ai quali ha voluto esprimere i propri personali auguri in occasione delle festività natalizie e di fine anno. Con l’occasione ha visitato l’area di responsabilità assegnata alle truppe nazionali per verificare di persona le condizioni ambientali in cui operano i soldati italiani.

Prima di far rientro in patria, il generale Resce ha incontrato l’ambasciatore italiano in Afghanistan, Ettore Francesco Sequi e il generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio, che dal 4 agosto scorso è il comandante della missione Nato in Afghanistan (Isaf - International Security Assistance Force).

Sempre a Kabul, il 20 dicembre si è concluso l’ultimo corso di aggiornamento nelle tecniche infermieristiche dedicato ai paramedici che dovranno operare all’interno delle strutture sanitarie della capitale afgana. L’iniziativa, patrocinata dall’ambasciata d’Italia in Afghanistan in stretta collaborazione con la brigata alpina Taurinense, si è conclusa con la consegna dei diplomi ai frequentatori nell’aula magna dell’ospedale universitario Alì Abad.

I corsi sono stati condotti dalle due sorelle della Croce Rossa Italiana appartenenti al nucleo sanità della Brigata. Le crocerossine, che appartengono al Comitato provinciale di Torino, hanno tenuto le lezioni all’interno delle strutture dell’ospedale universitario per un totale di circa 30 ore ripartite in quattro corsi. In totale sono stati diplomati 176 specialisti equamente divisi tra uomini e donne.

L’iniziativa rientra nel più ampio programma denominato quick-impact project (progetti a impatto immediato), finalizzati a ottenere in breve tempo tangibili risultati tesi a elevare la qualità della vita della popolazione locale coinvolta. A rappresentare l’Italia alla cerimonia di consegna degli attestati, l’ambasciatore italiano in Afghanistan, Ettore Francesco Sequi. Nel suo intervento l’ambasciatore ha sottolineato come “grazie a questo progetto, che testimonia più di ogni discorso lo spirito che anima la componente militare italiana, viene esaltata l’elevata valenza sociale della nostra presenza militare”.

“Le nostre Forze armate e la Croce Rossa Italiana – ha aggiunto l’ambasciatore – sono, e lo sono soprattutto in Afghanistan, parte integrante del Sistema Italia, in strettissimo raccordo con l’ambasciata. Portatori instancabili dei valori di grande personale disponibilità, di solidarietà e di umanità a vantaggio del nostro Paese che qui vuole essere forte del diritto, della civiltà, dei valori dell’uomo”. Hanno partecipato alla cerimonia, oltre al direttore dell’ospedale, Alì Abad, e il preside della facoltà di Medicina Mr. Obaid, anche i rappresentanti della brigata Taurinense.

Fonte: Italfor Kabul

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