Anno 2005

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Afghanistan, l’ordinario militare porta le parole del papa

Pagine di Difesa, 28 dicembre 2005

Il 26 dicembre monsignor Angelo Bagnasco, ordinario militare per l’Italia ha visitato ieri i soldati italiani della missione Isaf a Kabul e ha celebrato una messa a Camp Invicta, sede del contingente Italfor. Giunto in mattinata all’aeroporto internazionale di Kabul a bordo di un C-130J dell’Aeronautica militare e ricevuti gli onori militari da parte di un picchetto del 132° reggimento artiglieria corazzata ‘Ariete’, Bagnasco si è recato al quartier generale del comando della missione Nato Isaf (International Security Assistance Force), dove ha incontrato l’ambasciatore d’Italia in Afghanistan Francesco Ettore Sequi e il generale Mauro Del Vecchio, comandante di Isaf.

Poi monsignor Bagnasco si è recato a Camp Warehouse, sede della Kabul Multinational Brigade (Kmnb-8) comandata dal generale di brigata Claudio Graziano, responsabile operativo di tutti i militari italiani presenti nell’area di Kabul. A conclusione della mattinata si è trasferito nella vicina base Camp Invicta (sede del contingente italiano Italfor-12) dove, rivolgendosi ai militari italiani schierati sul piazzale ha voluto anticipare alcuni contenuti del discorso che sua santità papa Benedetto XVI proferirà il prossimo 1° gennaio, in occasione della giornata mondiale della pace.

In particolare ha sottolineato il ruolo di quanti operano nel mondo per la pace esprimendo “l’apprezzamento per le missioni internazionali e di pace alle quali viene dato il giusto riconoscimento con i risultati di un lavoro concreto che costituisce un incoraggiamento per tutti”. “L’umanità tipica che caratterizza il nostro popolo in generale e ciascuno di noi in particolare - ha aggiunto - ci porta a essere aperti alle culture differenti e alle opinioni diverse”.

Prima di concludere la visita, l’ordinario militare ha celebrato la Santa Messa rivolgendo, nell’occasione, i propri voti augurali a tutti i militari ed alle loro famiglie lontane. In serata monsignor Bagnasco è ripartito alla volta di Herat dove ha incontrato i militari del contingente italiano.

Fonte: Kabul Multinational Brigade

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