![]() |
| Anno 2005 | |
|
|
Sabato 4 giugno 2005, con una targa commemoratriva collocata sulla facciata dell'abitazione che vide i natali del "papā" dei besaglieri, la Provincia di Torino rendrā onore al fondatore della specialitā. La notizia č stata diffusa il 30 maggio alla presenza del presidente del Consiglio provinciale Sergio Vallero, nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il palazzo Cisterna, sede della Provincia di Torino. La cerimonia commemorativa č inserita in una cornice che, con un anticipo di dieci anni, dal 2001 ha iniziato il percorso che vuole ricordare a tutti l'importante appuntamento del secolo e mezzo dell'unitā nazionale.
Nel corso della conferenza stampa č stato letto anche il telegramma del presidente della Repubblica che ha concesso il proprio alto patronato alla commemorazione dell'anniversario della morte di "papā Sandrin", come veniva chiamato il generale Lamarmora dai suoi bersaglieri. La commemorazione testimonia ancora una volta dei legami che uniscono il Piemonte con le sue amministrazioni locali all'epopea dei bersaglieri. Il Piemonte e il suo capoluogo Torino crescevano nel sentimento degli italiani, che a loro volta muovevano i primi passi per soddisfare il bisogno di patria, mentre un piemontese di Biella, ma nato a Torino, impegnava i suoi sentimenti per creare un soldato che pių e meglio di ogni altro si potesse prodigare per il bene della patria. L' epopea di Lamarmora e dei bersaglieri non necessita di molti spunti per essere ricordata, ma vale la pena ricordare ai cittadini torinesi - e non solo - che č la loro cittā che ha dato i natali a Lamarmora e che a sua volta ha fondato una cosė brillante ed efficace specialitā della fanteria. La casa filatelica torinese Bolaffi ha realizzato per l'occasione un libretto commemorativo con tre francobolli che negli anni hanno ricordato i bersaglieri, e riprodotto gli interventi del vice presidente del Consiglio provinciale Cerchio e della professoressa Caviccholi, che hanno sinteticamente curato rispettivamente le origini familiari e topografiche del generale Lamarmora.
|