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| Anno 2005 | |
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L'India Times ha annunciato nei giorni scorsi che la Marina di New Delhi si appresta ad effettuare un intenso ciclo di esercitazioni congiunte insieme alle forze navali di Stati Uniti, Russia e Francia. In particolare, è stato sottolineato come per la prima volta le navi indiane si addestreranno a fianco di unità di superficie e subacquee a propulsione nucleare.
Per l'occasione, la Marina schiererà il meglio della flotta, inclusa la portaeromobili Viraat, alcuni sommergibili, diversi caccia e le fregate di provenienza russa (classe Krivak). L'attività inizierà nel mese di settembre al largo della costa occidentale, dove gli Stati Uniti schiereranno forze aeronavali non meglio precisate (l'India Times fa solo un generico riferimento alla presenza di caccia F-15 ed F-18 e di aerei da pattugliamento P-3C), con lo scopo dichiarato di verificare l'interoperabilità dei mezzi delle due Marine. Nel mese di novembre sarà la volta della Marine nationale, rappresentata dalla portaerei Charles De Gaulle e da alcuni sottomarini nucleari provenienti dalla vicina base di Gibuti. Il teatro di operazioni sarà il Corno d'Africa, nelle cui acque le navi francesi e indiane daranno vita a diversi wargame riuniti sotto il nome Varuna IV. Nonostante l'importante attività congiunta con Francia e Stati Uniti, il momento clou di questo ciclo addestrativo coinciderà con il wargame Indra, svolto a ottobre nel Golfo del Bengala in collaborazione con la Marina russa. Mosca avrà l'opportunità di mettere in mostra i suoi sottomarini nucleari classe Akula, cui l'India è fortemente interessata. È quindi l'aspetto industriale e commerciale a creare molte aspettative attorno all'esercitazione congiunta indo-russa. D'altra parte, la flotta indiana è composta per un buon 70% da unità e sistemi prodotti in Russia, di cui costituisce certamente un cliente fondamentale. L'allegro alternarsi di americani, russi e francesi nelle adiacenze del subcontinente indiano conferma il pragmatismo della politica di New Delhi di fronte agli intrecci della diplomazia e delle forniture militari. Se gli Stati Uniti riforniscono tradizionalmente il Pakistan, New Delhi continua ad attingere a piene mani in quel di Mosca, perpetuando un gioco di contrapposizioni nato all'ombra delle sfere di influenza di Usa e Urss. Tuttavia, l'approccio rimane senza dubbio conciliante. Qualche esempio. La Lockheed Martin ha venduto al Pakistan aerei F-16 e P-3C, ma è stata anche selezionata dal governo indiano per validare il software di volo del nuovo Light Combat Aircraft di costruzione locale. Ancora: Motorola ha fornito alcuni componenti per migliorare le prestazioni dei P-3C pakistani nell'individuazione dei sommergibili, ma nello stesso tempo ha ottenuto cospicui contratti nel settore delle telecomunicazioni da agenzie governative di New Delhi. L'India, insomma, dimostra di volere continuare sulla strada della piena libertà di iniziativa, comprando il ferro russo o l'elettronica americana in base alla propria convenienza. Proprio questa alternanza, nonostante le strategiche acquisizioni in Russia (dalla portaerei ai carri armati), può essere letta come un segnale teso a tranquillizzare gli Stati Uniti sul rapporto non esclusivo che persiste con Mosca. Analogo significato può essere attribuito anche alla dichiarazione di volere mantenere una cadenza biennale per le esercitazioni Indra, nonostante i Russi le volessero ogni anno.
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