Anno 2006

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Il vicepresidente Fini: Quattrocchi eroe, non mercenario

Pagine di Difesa, 11 gennaio 2006

Un eroe e non un mercenario. Dopo il filmato tv che mostra l’esecuzione di Fabrizio Quattrocchi e fa sentire la sua ultima frase rivolta ai carnefici “vi faccio vedere come muore un italiano”, il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, accusa: “Si dovrebbero vergognare coloro che dissero che era un mercenario e un guerrafondaio come ha fatto quel sindaco di Genova, la sua città”. Sullo stesso tenore i commenti dei famigliari e degli altri ostaggi che, rapiti insieme a lui, riuscirono a tornare vivi dall’Iraq. “Quattrocchi - ha sottolineato Fini - ha fatto vedere a quei carnefici come muore un uomo con grande dignità. Non c’è sfida nelle sue parole, ma la voglia di mostrare la dignità di un uomo che ha la consapevolezza di essere sul punto di morire”.

Alle accuse di Fini ha subito replicato il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu. Attraverso il suo portavoce, Pericu ha ricordato che “andò a onorare Quattrocchi e i parenti nella camera ardente allestita tra l’altro con il contributo del Comune, che aveva offerto alla famiglia Quattrocchi tutta la sua collaborazione e che aveva sostenuto le spese per il trasferimento della salma”. In secondo luogo “il Comune di Genova è stato ufficialmente anche ai funerali attraverso l’assessore delegato dal sindaco, Giorgio Guerello”. Infine, “il sindaco Pericu non ha mai affermato le cose che gli sono state attribuite dal vice presidente del Consiglio Fini”.

Anche i famigliari del bodyguard chiedono rispetto. “Il video - ha spiegato la sorella Graziella - riscatta Fabrizio da tutte le polemiche, da tutto quello che è stato detto e dallo scempio che è stato fatto di lui a suo tempo. Mi aspetto perciò rispetto verso mio fratello, per la sua morte e per l’ultimo istante della sua vita. Questo rispetto gli è dovuto”. Alla domanda su cosa l’abbia colpita di più nelle immagini del video, Graziella ha risposto: “Ho notato il coraggio di Fabrizio, la sua pacatezza, la sua tranquillità nell’ affrontare il tutto. Questo video fa chiarezza, perciò vogliamo che Fabrizio sia ricordato come merita”.

La sorella del bodyguard ha poi voluto ringraziare “tutte le persone che si sono strette attorno alla mia famiglia con affetto e solidarietà. Grazie delle centinaia di lettere testimonianze, poesie e dediche fatte a Fabrizio. Non posso invece ringraziare il sistema italiano che tuttora, a quasi due anni di distanza dalla morte di mio fratello, non ha fatto nulla. Fabrizio amava il suo Paese, nonostante tutto era fiero della sua italianità. Chi altro più di lui è un vero italiano in questa Italia che non è Italia?” “Vorrei - ha aggiunto Graziella Quattrocchi - che le ultima parole di mio fratello entrassero nella coscienza e nel cuore di chi ha cercato di infangare il vero senso che per Fabrizio aveva la vita quotidiana. Spero tanto che queste persone provino vergogna per tutto quello che hanno scritto e detto”.

Per Salvatore Stefio, rapito a Baghdad il 13 aprile 2004 insieme a Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e allo stesso Quattrocchi, “Fabrizio è morto da italiano e il filmato lo dimostra con certezza. In un momento così difficile ha dimostrato una grande forza e una grande dignità, fasciandosi il cuore di Tricolore”. Maurizio Scelli, ex commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, che riuscì a entrare in possesso in Iraq delle spoglie dell’italiano ucciso e a riportarle in Italia, ha detto che “far vedere in tv il video sulla uccisione di Quattrocchi non toglie e non aggiunge nulla all’inchiesta. E’ però una mancanza di sensibilità verso la famiglia a meno che non sia d’accordo”.

Dello stesso parere Antonella Agliana, sorella di Maurizio. “E’ stato allucinante vedere quelle immagini - ha spiegato - ho sentito le parole di Fabrizio, è stato dolorosissimo. Ho pensato che Quattrocchi è morto come un cane e che al suo posto poteva esserci mio fratello Maurizio”. Carmela Chimenti, la mamma di uno degli altri ostaggi rapiti con Quattrocchi, Umberto Cupertino, ha parlato di “brutte immagini, non ho parole. Sono scioccata”.

Enzo Fragalà (deputato An) ha chiesto al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di “assegnare la Medaglia d’ Oro alla memoria al Valor Civile a Fabrizio Quattrocchi la cui statura morale è d’esempio a tutti gli italiani. Il video diffuso oggi e le chiare, limpide parole che pronunciò Quattrocchi poco prima di morire tagliano le gambe a tutti coloro che hanno tentato di oltraggiare la memoria di questo eroe civile italiano”.

Fonte: Ansa

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