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| Anno 2006 | |
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Domenica 3 dicembre, nel corso di una cerimonia a bordo di nave Etna della Marina militare, il contrammiraglio Emilio Foltzer, comandante del Gruppo navale italiano e comandante della task force 152, cederà il comando del CTF152 al rear admiral Allen G. Myers della Marina militare statunitense. Si conclude così, dopo 158 giorni di attività operativa nel Golfo Persico centro-meridionale, una delle missioni più lunghe a cui abbiano partecipato unità navali italiane. IL 4 settembre scorso l’ammiraglio Foltzer era succeduto al contrammiraglio Salvatore Ruzittu, che aveva assunto l’incarico di comandante del Gruppo navale italiano e di comandante della task force 152 il 28 giugno scorso.
Durante questo periodo di attività nel Golfo Persico le forze della coalizione, a guida italiana, hanno condotto Maritime Security Operations (MSO) in base alla convenzione marittima internazionale, per garantire la sicurezza e la salvaguardia dei traffici marittimi mercantili e la libertà di navigazione lungo le rotte internazionali. Le forze della coalizione hanno controllato complessivamente più di mille imbarcazioni e monitorato tutto il traffico mercantile in transito nell’area in circa 15.500 ore di moto. La conduzione italiana di una Task Force marittima della coalizione, da sempre condotta dagli americani, ha rappresentato un fattore di grande novità nell’area. A ciò si è aggiunto il compito nazionale di rafforzare i rapporti con le Marine dei Paesi che si affacciano sul Golfo, in un periodo di forte cambiamento in questa strategica parte del mondo. Le esercitazioni svolte con le marine Militari del Bahrain, degli Emirati Arabi Uniti, dell’Arabia Saudita e del Kuwait hanno infatti rappresentato un momento importante di cooperazione e di crescente integrazione operativa. Il Gruppo navale italiano, costituito da nave Etna, sede di comando, e da nave Comandante Foscari, comandate rispettivamente dal capitano di vascello Danilo Balzano e dal capitano di fregata Giuseppe Rapese, impegna 347 militari che alla partenza il 4 dicembre dalla base del Bahrain faranno rotta verso il porto di Taranto dove è previsto l’arrivo nella seconda decade di dicembre. Fonte: Stato Maggiore Difesa
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