Anno 2006

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L’Ami termina la missione in Congo dopo l’elezione del presidente

Pagine di Difesa, 14 dicembre 2006

Rientrano questa sera, 14 dicembre, alle ore 22.00 a bordo un velivolo C-130J nell’aeroporto militare di Pisa, sede della 46^ brigata aerea, il personale dell’Aeronautica militare che ha partecipato alla missione della Unione Europea nella Repubblica Democratica del Congo (Eufor-Rd-Congo), condotta su richiesta dell’Onu. Termina così l’impegno dell’Aeronautica militare nel centro Africa, dove con i suoi aerei da trasporto, e 50 uomini tra equipaggi di volo, fucilieri dell’aria e specialisti hanno garantito per sei mesi il regolare svolgimento delle prime elezioni democratiche del Congo fino all’elezione del nuovo presidente.

Lo scorso 7 dicembre, infatti, Joseph Kabila Kabange, è stato rieletto presidente della Repubblica Democratica del Congo, con il 58 per cento dei suffragi, dopo aver giurato nel palazzo residenziale di Kinshasa davanti a migliaia di persone. La cerimonia si è svolta pacificamente. Dopo 40 anni, quindi il più ricco Paese di tutta l’Africa ha un presidente eletto democraticamente con un voto che gli osservatori internazionali hanno definito valido e corretto, reso possibile anche grazie al contributo delle Forze qrmate italiane.

Il primo aereo, con la prima aliquota di uomini, era partito alla volta del Paese africano il 15 luglio scorso e si era schierato presso l’aeroporto di Libreville in Gabon da dove ha iniziato a condurre attività operativa dal giorno 21 dello stesso mese verso gli aeroporti, ma anche piste semipreparate fatte di terra battuta, del Congo. Nel corso di questi 150 giorni si sono avvicendati circa 100 uomini della 46^ brigata aerea tra piloti, operatori di bordo, specialisti manutentori, e supporto tecnico-logistico più otto uomini appartenenti al 16° stormo fucilieri dell’aria di Martina Franca (Taranto) che si sono occupati della sicurezza del personale rischierato e del velivolo.

Il compito di supportare il contingente dell’Onu di 17mila uomini, rischierato già da tempo in Congo Rd per la missione denominata Monuc (Missione dell’Onu in Congo), è stato svolto attraverso la condotta di 210 missioni raggiungendo le 420,5 ore di volo e trasportando rispettivamente 2.479 passeggeri e oltre 800mila chilogrammi di materiali, tra i quali quelli per l’installazione di seggi e le relative schede elettorali, anche in posti del Paese diversamente non raggiungibili a causa della mancanza di strade e di altri collegamenti.

Questo ha permesso di esercitare il diritto di voto anche alle tribù sparse in un Paese con una popolazione di oltre 62 milioni di abitanti (rilevazione statistica del 2006), grande circa sette volte l’Italia. Il 14 dicembre 2006, intorno alle ore 22,00, con l’atterraggio a Pisa del C-130J, si chiude un’altra pagina di storia di pace che l’Italia ha assicurato attraverso l’impegno dei velivoli della 46^ brigata aerea dell’Aeronautica militare. Per la prima volta gli aerei dell’Aeronautica hanno volato con le insegne dell’Unione Europea.

Fonte: Stato Maggiore Aeronautica

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