![]() |
| Anno 2006 | |
|
|
![]()
(Napoli, 15 dicembre 2006) - Il quinto anniversario della operazione Active Endeavour è stato celebrato oggi presso il Quartier generale della componente marittima delle Forze alleate Napoli (CC-Mar Napoli). Nel corso della cerimonia l’ammiraglio H.G. Ulrich III, comandante del Allied Joint Force Command Napoli, a nome del comandante supremo alleato in Europa, ha insignito la bandiera di CC-Mar Napoli di un guidone al merito per i successi conseguiti nell’ambito della lotta al terrorismo.
L’ammiraglio Ulrich ha definito l’operazione Active Endeavour “assolutamente vitale”, sottolineando come le sfide da fronteggiare nell’ambiente marittimo richiedano una stretta collaborazione e la condivisione delle informazioni. In questo contesto la Nato sta lavorando a stretto contatto con i Paesi del Partenariato per la Pace e impiega mezzi navali, aerei e terrestri per l’assolvimento di questa missione. “Grazie a questi sforzi cominciamo ad assumere una posizione di vantaggio su coloro che abusano della libertà di navigazione, per favorire l’immigrazione clandestina o condurre traffici illegali di armi, droga ed esseri umani” ha detto l’ammiraglio. Nel corso del suo intervento l’ammiraglio Roberto Cesaretti, comandante del CC-Mar, ha reso omaggio alle migliaia di uomini e donne che operano sulle navi, negli aerei e da sedi terrestri con il compito di difendere la Nato dal terrorismo, sottolineando come essi simboleggino la determinazione dell’Alleanza a creare un più stabile ambiente di sicurezza. “Non ho alcun dubbio che in questi cinque anni la presenza militare della Nato e dei Paesi partner nel Mediterraneo abbia avuto un impatto significativo su coloro che altrimenti avrebbero utilizzato le vie di comunicazione marittime per fini dannosi” ha detto l’ammiraglio Cesaretti. La Nato considerò gli attacchi terroristici del 11 settembre 2001 come meritevoli della risposta collettiva prevista dall’articolo 5 del Patto Atlantico. L’operazione Active Endeavour costituisce una delle misure che furono adottate per ampliare le opzioni disponibili per la campagna contro il terrorismo. Nei suoi cinque anni di attività l’operazione ha consentito di interrogare oltre 83mila navi mercantili, di cui oltre cento ispezionate in mare. Nata come prima operazione Nato destinata alla difesa collettiva, Active Endeavour nel tempo si è trasformata in un’ampia attività antiterrorismo, in continua evoluzione, condotta nell’intero Mediterraneo. Nel contempo l’Alleanza a contribuito a mantenere pace, stabilità e sicurezza in un’area strategica e ha acquisito un bagaglio di esperienza di valore inestimabile nel campo delle operazioni d’interdizione in mare. Traendo vantaggio da quest’esperienza si stanno sviluppando nuove procedure per l’acquisizione e la condivisione delle informazioni, così da poter ulteriormente espandere la lotta contro il terrorismo internazionale. Fonte: Joint Force Command, Napoli
|