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| Anno 2006 | |
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Oltre 200 ore di volo dedicate alla ricerca e il soccorso a favore della popolazione civile con un totale di 25 persone salvate dall'inizio dell'anno 2006. Questo il resoconto della attività di soccorso aereo effettuata dagli elicotteri e dagli equipaggi del 15° stormo Sar (Search and Rescue – Ricerca e soccorso) dell’Aeronautica militare. Il 15° stormo opera attraverso i propri centri Sar di Trapani (82°), Rimini (83°), Brindisi (84°) e Pratica di Mare (Roma) dove, oltre al comando stesso, operano l’85° gruppo e l’81° centro.
Grazie al notevole raggio di azione degli elicotteri multiruolo HH-3F Pelican e alla particolare dislocazione geografica dei centri, il 15° stormo copre tutto il territorio nazionale ed è in prontezza di allarme in 30 minuti, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Gli elicotteri del 15° stormo intervengono su richiesta del comando operativo delle Forze aeree (Cofa) di Poggio Renatico, allertato a seconda dei casi anche dalla Protezione Civile, dalle Capitanerie di Porto o dalle Prefetture, per la ricerca e il salvataggio di equipaggi di volo, il soccorso di mezzi marittimi in difficoltà, la ricerca di dispersi in montagna o in mare, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita (da isole o imbarcazioni), il soccorso di traumatizzati gravi. Queste capacità, che consentono l'intervento del Reparto in ogni circostanza di tempo e di luogo, sono rese possibili attraverso un continuo addestramento a cui è sottoposto tutto il personale (piloti e operatori di bordo) al fine di acquisire e mantenere le massime qualifiche di prontezza operativa, mediante la frequenza di annuali corsi di sopravvivenza in mare e ad alta quota, con esercitazioni quotidiane a livello nazionale e internazionale, condotte sia di giorno che di notte e in tutte le condizioni meteorologiche. Il 15° stormo, inoltre, ha appena concluso le operazioni di rientro dalla missione Antica Babilonia in Iraq, dove i suoi equipaggi si sono avvicendati dal luglio 2003 all’interno del 6° reparto operativo autonomo dell’Aeronautica militare dislocato nell’aeroporto militare di Tallil a nord di Nassiriya. In Iraq gli equipaggi e gli elicotteri HH-3F del 15° stormo hanno effettuato oltre 4.615 ore di volo in oltre 3.885 missioni a supporto del contingente italiano. “Ogni giorno i miei ragazzi si addestrano sapendo di poter essere chiamati a operare in qualunque parte del mondo per salvare o proteggere vite umane; sono estremamente fiero di loro e soprattutto dei risultati raggiunti” ha detto il colonnello pilota Antonello Albanese, comandante del 15° stormo. Dal 1965 (anno di costituzione) a oggi, infatti, lo stormo ha salvato oltre 6.800 persone in imminente pericolo di vita con oltre 49mila ore di volo dedicate alla ricerca e al soccorso. Gli elicotteri HH-3F del 15° stormo sono inoltre stati impiegati nel ruolo di intercettori Smi (Slow Mover Interceptor) a copertura aerea di grandi eventi sociopolitici quali il vertice Nato-Russia del 2002, le esequie del Santo Padre del 2005, le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 e altri eventi internazionali. Importanti anche le capacità dell’elicottero HH3F. Infatti, questo tipo di velivolo, adottato da molti paesi del mondo, offre una specificità d’impiego nel settore del soccorso aereo, arrivando a raggiungere limiti impensabili per un normale elicottero. Le dotazioni possedute permettono navigazioni e quindi soccorsi in ogni ambiente. I sistemi visivi a intensificazione di luce Nvg (night vision goggles, occhiali per la visione notturna), che vengono applicati sui caschi dei piloti, permettono - ad esempio - di operare e soccorrere anche di notte. I moderni radar di bordo consentono di rintracciare e soccorrere naufraghi in mare aperto, anche a notevoli distanze, e di assisterli attraverso le dotazioni mediche d’emergenza in dotazione all’elicottero. Nel 2006, inoltre, l’Aeronautica militare ha iniziato un programma di aggiornamento dell’elicottero HH-3F con l’obiettivo di incrementare la capacità di navigazione autonoma di precisione, aumentare la capacità di autoprotezione contro minaccia missilistica a guida IR (InfraRed, infrarosso), potenziare la capacità di localizzazione del personale disperso in ambiente ostile, accrescere le capacità di volo notturno a bassissima quota incrementando al tempo stesso la sicurezza degli equipaggi dei gruppi di volo che svolgono attività di soccorso aereo. In particolare, la trasformazione prevede: un sistema di navigazione autonoma satellitare Gps (Global Positioning System) e nuove piattaforme giroscopiche che consentiranno all’elicottero una navigazione indipendente dai sistemi terrestri; un nuovo sistema di illuminazione notturna compatibile con i sistemi Nvg; un nuovo trasmettitore automatico per atterraggi di emergenza (Crash Beacon); sistema Fast Rope per lo sbarco veloce di truppe con l’elicottero in hovering (volo stazionario) e un sistema integrato con i visori notturni di presentazione dati di volo con tecnologia Hud (Head Up Display). Fonte: Stato Maggiore Aeronautica
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