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| Anno 2006 | |
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L’India ha ordinato alla Russia 300 carri armati T-90 nell’ambito di un contratto da 950 milioni di dollari. Un fonte militare ufficiale indiana ha annunciato che i carri T-90, equipaggiati con sistemi avanzati di controllo del tiro, saranno consegnati entro i prossimi due anni.
Il contratto sarebbe parte di un accordo per la fornitura e la produzione su licenza di carri T-90 siglato tra Russia e India nel 2001. L’India aveva acquistato 310 T-90 nel 2001 per 800 milioni di dollari; la Russia aveva iniziato a consegnare i primi 124 esemplari nel 2002 e aveva completato l’ordinativo nel 2006 con l’assemblaggio dei rimanenti 186 carri presso la Avadi Heavy Vehicles Factory in India. L’esercito indiano è stato il primo cliente estero per il T-90, introdotto in servizio nell’esercito russo dalla metà degli anni 90. I T-90 acquistati dall’esercito indiano sono stati assegnati a sei reggimenti corazzati di stanza nel nord e nel centro del Paese. L’accordo relativo alla produzione su licenza prevede la possibilità di assemblare fino a mille T-90 in India a partire dal 2007. Secondo diverse fonti l’attuale ordinativo sarebbe dovuto alla necessità urgente dell’esercito indiano di disporre di moderni Mbt (Main battle tank) a causa dei gravi ritardi del Mbt Arjun di produzione nazionale. Sarebbe inoltre in ritardo il programma di ammodernamento del T-72M1, carro di progettazione sovietica e prodotto su licenza dall’industria nazionale che costituisce l’armamento principale dei reggimenti corazzati indiani. L’esportazione di armi resta una voce di importanza primaria per la Russia. Il presidente Vladimir Putin aveva affermato lo scorso marzo che la Russia aveva accresciuto le sue esportazioni nel settore della difesa di oltre 6 miliardi di dollari, fornendo armi a 61 Paesi. India e Cina rimangono i principali importatori dalla Russia e assorbono l’80 per cento delle esportazioni complessive nel comparto delle industrie della difesa. La Russia tuttavia sta cercando di espandere la sua presenza anche sui mercati dell’America Latina e del Medio Oriente. (FA) Fonte: Ria-Novosti
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