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| Anno 2006 | |
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La mattina del 12 dicembre, sulla portaerei Garibaldi, ormeggiata presso la stazione navale Mar Grande di Taranto, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento al comando in capo della Squadra navale (Cincnav) tra gli ammiragli di squadra Bruno Branciforte e Giuseppe Lertora, quest’ultimo proveniente dal comando del Dipartimento militare marittimo della Spezia.
Nel corso della cerimonia, che si è svolta alla presenza del capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa, giunto in Puglia per l’occasione, non è mancato il tradizionale ‘saluto alla voce’ da parte delle unità navali e i mezzi del Comforsub (comando delle Forze subacquee) di Taranto. Cincnav è il comando preposto all’addestramento e all’approntamento delle Forze aeronavali e anfibie della Marina militare, il cui comandante in capo, inoltre, assume a rotazione con i colleghi dei paesi aderenti (Francia, Italia, Portogallo, Spagna), l’incarico di comandante della Forza marittima europea (Euromarfor). L’importanza dell’evento per la Squadra navale è stata più volte sottolineata dal capo di stato maggiore, che ha evidenziato l’efficienza e la generosità con le quali hanno operato gli uomini impiegati nelle operazioni fuori area. “La Squadra navale – ha spiegato l’ammiraglio La Rosa – nell’alternanza del comando offre una testimonianza di quel criterio che fin dall’inizio ho richiamato come ispiratore: continuità e cambiamento. Qui alla Squadra navale quel criterio si manifesta in tutta la sua positività e concretezza”. Il Csm ha evidenziato anche l’operatività degli uomini nelle difficili fasi del “cambiamento” e la “continuità” del ruolo che essa assolve, quale funzione primaria della Marina. “La Squadra navale che lascio oggi – ha dichiarato nel suo intervento l’ammiraglio Branciforte – è certamente una signora di una certa età, non ricca e con alcuni acciacchi, ma il personale che se ne prende cura è in grado di affrontare qualsiasi impresa”. Così l’ammiraglio ha consegnato idealmente “una Flotta in grado di operare in tutti i mari del mondo per la sicurezza internazionale”. L’ufficiale lascia l’incarico dopo oltre due anni di comando. “L’esperienza maturata in questi anni – ha aggiunto Branciforte - mi ha insegnato in ogni caso che ciò che più importa nella nostra organizzazione e che contraddistingue la Marina è lo spirito di squadra. Ciò che ci fa più forti degli altri è la consapevolezza che da soli non si arriva da nessuna parte; solo il lavoro di squadra può portare a grandi risultati”. Negli ultimi dieci anni, l’ammiraglio Branciforte si è trovato al centro di una vera e propria rivoluzione organizzativa, che ha assicurato il rinnovamento dello strumento navale secondo un programma temporale iniziato proprio con l’ingresso in Squadra dei nuovi sommergibili classe Todaro, frutto dell’impegno congiunto delle Marine italiana e tedesca (programma U-212A) e che si completerà nei prossimi anni con la poertaerei Cavour, il Doria, il Duilio, le fregate Fremm e le nuove linee di elicotteri. L’acquisizione dei nuovi mezzi occulti si completerà invece a giorni con l’arrivo dello Scirè, come ha spiegato l’ammiraglio Lertora. “Lavoreremo con i piedi per terra – ha poi aggiunto il nuovo comandante della Squadra navale – in modo concreto, senza illusioni o allarmismi, per contribuire alla stabilità del Paese. Questo è il nostro obiettivo”. Si chiude in positivo il bilancio della Squadra navale grazie all’intensa attività delle Forze aeronavali e degli uomini del San Marco che hanno operato sotto la guida dell’ammiraglio Branciforte in delicate missioni fuori area come l’Afghanistan, l’Iraq, sino all’operazione “Leonte” in Libano, nel contesto della missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon). Nei prossimi giorni L’ammiraglio Branciforte assumerà l’incarico di direttore del Sismi (Servizio per le informazioni e la sicurezza militare), prendendo il posto dell’uscente generale di corpo d’armata Nicolò Pollari. “Lo spirito di squadra – ha detto l’ammiraglio – sarà la linea guida del mio operato al Sismi. E’ una filosofia che porta a risultati, come si è visto anche ai campionati mondiali di calcio”.
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