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| Anno 2006 | |
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Ricorre oggi il 136° anniversario della breccia di Porta Pia. Il 20 settembre 1870, infatti, i bersaglieri e i fanti dell’Esercito Italiano, comandati dal generale Raffaele Cadorna, entrarono in Roma attraverso una breccia aperta nelle mura della città, all'altezza di Porta Pia. Il sottotenente Cocito del 12° bersaglieri fu il primo a superare la breccia sulla quale cadde il maggiore Giacomo Pagliari (medaglia d’oro al valor militare), comandante il 34° battaglione bersaglieri. Con un semplice messaggio, il generale Cadorna dava il solenne annunzio che l’unità d’Italia era completata: “Ore 10. Forzata la Porta Pia e la breccia laterale aperta in quattro ore. Le colonne entrano con slancio, malgrado una vigorosa resistenza”.
La presa di Roma costò all’Esercito Italiano 49 morti, di cui quattro ufficiali e 141 feriti tra cui nove ufficiali. Fra i pontifici si registrarono 19 morti, di cui un ufficiale e 68 feriti. Tutto ciò significava il ricongiungimento di Roma al Regno d’Italia e il compimento delle aspirazione di generazioni di patrioti che avevano alimentato il Risorgimento. I caduti della liberazione di Roma del 1870, unitamente a quelli della difesa della Repubblica Romana del 1849 e quelli dell’insurrezione del 1867, sono stati tumulati nel mausoleo ossario Gianicolense, costruito in epoca fascista su progetto dell’architetto Giovanni Jacobucci. A ricordo di questo evento è stato posto, nei pressi della breccia, un monumento in marmo e bronzo ornato da quattro lesene che fiancheggiano dei riquadri contenenti le iscrizioni con le cornici in marmo di Frigia che celebrano il ritorno all'Italia di Roma e dei caduti durante il combattimento. Nei pressi del monumento, a partire dalle 9,00 del 24 settembre 2006 si svolgerà una cerimonia commemorativa, aperta al pubblico, organizzata dall’associazione nazionale bersaglieri e con il patrocinio della presidenza della provincia di Roma. La cerimonia vedrà la partecipazione delle sezioni bersaglieri provenienti da tutta Italia. Per l’occasione verrà aperto il museo dei bersaglieri, situato a di Porta Pia. Il corpo dei bersaglieri è una specialità della Fanteria. Istituito nel 1836 con il compito di svolgere servizio di esplorazione, avanguardia e missioni di carattere ardito. Fin dall’inizio, grazie alla scelta accurata degli effettivi e al particolare addestramento ed equipaggiamento, la specialità unisce grande abilità nel tiro, spiccata resistenza allo sforzo fisico, in particolare alla corsa, con l’effetto di una straordinaria mobilità nelle operazioni militari. Oggi i bersaglieri in servizio sono ordinati in sei reggimenti e nella brigata Garibaldi, la prima brigata dell’Esercito italiano a essere costituita interamente da professionisti e attualmente schierata in terra irachena, dove sta svolgendo il suo terzo turno operativo. I fanti piumati, si sono distinti combattendo su tutti i fronti, dando prova di capacità dal Risorgimento ai giorni nostri. Dalle guerre di Indipendenza alla breccia di Porta Pia, passando per la lotta contro il brigantaggio fino alle guerre mondiali e di liberazione. Dopo il secondo conflitto mondiale sono stati impegnati in operazioni di mantenimento della pace come in Libano, nel 1982, e nei Balcani. Tra l’altro sono stati i primi soldati italiani a intervenire in Bosnia (a Sarajevo) nel 1995, in Albania nel 1997, in Kosovo, nel 1999 e in Iraq nel 2003.
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