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| Anno 2006 | |
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“Un caloroso saluto a tutte le autorità civili, militari e religiose presenti e a tutti i parenti, gli amici e ai cittadini che hanno voluto farci oggi compagnia. Un particolare saluto e ringraziamento al nostro sindaco che ha fatto sì che questa cerimonia avesse luogo oggi e in questa piazza così suggestiva e storica.” Con queste parole, lo scorso 11 novembre, il comandante della brigata Aosta, generale di brigata Vincenzo Santo, ha iniziato il suo intervento nel corso della cerimonia voluta dalla brigata e dalla città di Messina per salutare i concittadini in divisa che per sei mesi hanno tenuto alto, in territorio balcanico, il nome dell’Esercito Italiano, dell’Aosta e di Messina.
Dal 15 maggio al 23 ottobre la brigata Aosta, infatti, ha costituito in Kosovo la Multination Task Force West. Comandante, il generale Vincenzo Santo. “Una brigata dell’Esercito italiano, naturalmente, ma anche una brigata della Sicilia, la brigata di Messina, la brigata Aosta”. Parole che pronunciate, dal generale Santo, nella storica piazza Duomo di Messina assumono un profondo significato ed evidenziano lo splendido rapporto che esiste, da sempre, tra i soldati dell’Aosta e la città di Messina. “La cerimonia odierna vuole essere la testimonianza dell’armonica simbiosi tra i soldati dell’Aosta e la città di Messina che ha sempre dimostrato una grande partecipazione e sensibilità verso di noi e verso i nostri ideali di riferimento” ha evidenziato il generale Santo. Presenti le autorità civili, religiose e militari e oltre alle associazioni combattentistiche e d’Arma, anche un nutrito numero di scolaresche ha fatto da cornice alla cerimonia. Presente anche il generale di corpo d’armata, Domenico Villani Comandante delle Forze di difesa di San Giorgio a Cremano, da cui dipende la brigata. Il generale Santo ha ripercorso i legami storici tra l’Aosta e la città Messina: “L’Aosta è una unità dell’Esercito Italiano che abbraccia tutta la Sicilia, da Trapani sino a Messina. Per suggellare questo secolare legame, la cui prima traccia è rappresentata dalla difesa della Cittadella di Messina nell’anno 1718, il Consiglio comunale il 30 luglio del 1990, nell’anno del terzo centenario della grande unità, ha conferito all’Aosta la cittadinanza onoraria. Riconoscimento questo, atto a esprimere la gratitudine e l’unanime consenso di tutti i cittadini messinesi per l’operato svolto in guerra e in pace, per la partecipazione agli eventi bellici più significativi e per il concorso fornito alla popolazione colpita dalle non poche calamità naturali. Signor Sindaco, cittadini ed Autorità di Messina, l’Aosta ha mantenuto fede a quell’impegno morale più volte in Italia e all’estero”. La cerimonia ha avuto inizio con una sfilata per le vie cittadine di un reggimento di formazione. I reparti sono affluiti a piazza Duomo schierandosi davanti alla storica cattedrale. Nel corso della cerimonia il generale Santo ha consegnato dei riconoscimenti ad alcuni soldati dell’Aosta che nel corso dell’attività in Kosovo si sono particolarmente distinti. La sfilata dei reparti e un breve concerto della fanfara del 6° reggimento bersaglieri ha concluso la breve cerimonia. Molteplici i compiti assolti dai militari dell’Aosta in Kosovo, che hanno operato con ferma determinazione nel convincimento di svolgere una missione volta a garantire la sicurezza della popolazione del Kosovo, in applicazione del dettato della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: sostenere il recupero delle infrastrutture in cooperazione con le autorità locali; mantenere una struttura di cooperazione civile e militare per continuare le azioni di recupero all’interno dell’area di responsabilità; supportare le organizzazioni internazionali nella loro missione al fine di permettere un sicuro ritorno dei rifugiati. L’Aosta è stata dislocata nella parte ovest del Kosovo, nelle municipalità di Istok, Pec, Klina, Djakovica e Decane. La brigata Aosta da tempo è impiegata in operazioni fuori dal territorio nazionale in Albania, Bosnia, Kosovo, Iraq, Afganistan e Libano. Oltre al comando della Brigata, nei mesi scorsi sono rientrati il 6° reggimento bersaglieri dal Kosovo e aliquote del 4° reggimento genio dall’Afganistan. A breve scadenza il 5° reggimento partirà per il Kosovo, il 62° per la Bosnia e alla fine del prossimo anno nuovamente il comando della brigata in Kosovo. Aliquote di personale dell’Aosta sono ancora presenti in Kosovo e in Libano e altri ufficiali e sottufficiali sono in procinto di partire per l’Afghanistan.
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