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| Anno 2007 | |
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Ricorre quest’anno il decennale della fondazione dell’Ege (Ecole de Guerre Economique) di Parigi. L’istituzione fu creata nel 1997 da Christian Harbulot e dal generale Pichot-Duclos. Il primo è considerato uno dei migliori teorici francesi della guerra dell’informazione ed è un esperto in analisi comparata dei sistemi politici. Il secondo, già attaché a Varsavia durante la Guerra Fredda, è stato successivamente comandante della Ecole interarmée du renseignement et des études linguistiques (Eirel).
L’obiettivo primario della costituzione dell’Ege era preparare le imprese francesi a un ambiente economico mondializzato. Il modello pedagogico della scuola - come indicato dal suo sito - “si basa sull’analisi comparata dei sistemi nazionali e trans-nazionali, sul trasferimento di metodologia tra il mondo militare e il mondo civile e sull’importanza del management offensivo dell’informazione nello sviluppo delle attività economiche”. Non a caso la “culture du combat” viene definita come caratteristica dell'Ege. Harbulot sottolinea le differenze fondamentali tra il pensiero asiatico che valorizza il combattimento e la sua cultura e l’approccio occidentale che tende a ridurre tale tematica alla sola sfera militare. In questa interpretazione, in Estremo Oriente la strategia è indissociabile dal combattimento ed è insita nell’organizzazione della società. In Occidente la strategia tenderebbe invece a essere limitata alle questioni della difesa. Le questioni di guerra economica - ancora poco diffuse in Italia, almeno con questa terminologia frontale - sembrano riscuotere una certa attenzione oltralpe. E’ significativo come sull’ultimo numero (ottobre 2007) della rivista francese Dsi (Défence et sécurité internationale) sia apparso un articolo di Harbulot dal titolo “Verso una strategia di influenza alla francese?”. Lo stesso Harbulot il 22 ottobre è stato relatore a un seminario di studio sullo spionaggio industriale per illustrare l’approccio francese nei confronti del “risque informationnel”. L’evento è stato organizzato a Berlino dalla Associazione tedesca dei direttori della sicurezza di grandi aziende. Attraverso l’analisi dei siti web infoguerre.com e knowckers.org (contrazione di knowledge e hackers) è possibile farsi un’idea di alcune tematiche affrontate nell’intelligence economica e di una certa ‘guerra dell’informazione’ francese applicata alla sfera economica. In un appello lanciato dal sito infoguerre si legge ad esempio: “Il lancio dell’aereo di linea A380 (la prima consegna è stata effettuata il 15 ottobre 2007 alla compagnia aerea Singapore Airlines, ndr) costituisce un momento decisivo nella competizione aeronautica civile tra Europa e Stati Uniti e più specificamente tra Boeing e Airbus. Questo settore strategico dell’economia mondiale ha già conosciuto in passato degli atti di concorrenza sleale attraverso manovre indirette: sabotaggio del commercio del Concorde da parte delle autorità giudiziarie americane; destabilizzazione di Airbus attraverso informazioni varie pubblicate su Internet su siti anglofoni. Lo staff di Infoguerre ha deciso di lanciare un’iniziativa permanente contro la concorrenza sleale. L’informazione è oggi un’arma terribilmente efficace per destabilizzare un concorrente. E’ diventato urgente premunirsi contro questo tipo di manipolazione. Un primo mezzo elementare per conseguire questo obiettivo è di sapere cosa accade. Quando un’azienda attacca un’altra, lascia delle tracce. Sono esattamente queste tracce a cui noi vogliamo risalire. Per evitare di agire quando ormai è già troppo tardi, occorre che si sia capaci di decifrare fin dall’inizio l’attacco”. In un suo intervento l’ambasciatore Sergio Romano notava come la particolare attitudine francese avesse anche delle forti ricadute culturali e linguistiche, tanto da spingere l’Académie a sostituire una parola inglese universalmente nota con un parto della fantasia (logiciel al posto di software). Rimanendo su un piano di guerra economica, e specificamente di guerra dell’informazione, è altresì noto come la Francia sponsorizzò nel 2005 il progetto di un motore di ricerca europeo – denominato Quaero - deciso a contrastare l’oligopolio americano di Google e Yahoo. E d’altra parte non bisognerebbe dimenticare che la Francia creò già nel 1982 il Minitel, una rete urbana di comunicazione integrata per informazioni, prenotazioni e acquisti prima della diffusione globale di Internet. Lo stesso sistema di navigazione satellitare europeo Galileo fu ispirato da Francois Mitterand negli anni in cui era presidente della Repubblica. E’ incontestabile il fatto che vi sia stata un’evoluzione dei criteri di potenza nel dopo guerra fredda. Come ha indicato lo stesso Harbulot, i criteri di strategia diretta, supremazia militare, alleanza geopolitica e propaganda contro l’est sono stati affiancati o sostituiti da criteri come strategia indiretta, supremazia economica, influenza geoeconomica e domino dell’informazione. Sarà interessante seguire come la particolare attitudine francese e la sua Ege sarà canalizzata dal nuovo presidente Sarkozy.
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