Anno 2007

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Libri. America Latina e Stati Uniti, di Pier Francesco Galgani

Rudy Caparrini, 12 dicembre 2007

Gli Stati Uniti d’America hanno senza dubbio segnato in modo indelebile il XX secolo. Non vi è dubbio che Washington sia stato il punto di riferimento della politica internazionale del secolo scorso. La rilevanza degli Usa ha determinato un legame pressoché obbligato da parte del mondo intero nei confronti degli Stati Uniti. Di fronte agli americani, è difficile trovare qualcuno che rimane indifferente. Per l’Europa occidentale, gli Usa sono i salvatori, coloro che hanno annientato Hitler e Mussolini e, a differenza dei sovietici, hanno portato prosperità e libertà.

Ma non in tutto il mondo si pensano le stesse cose di Washington. Non sempre, nella loro storia, gli Usa hanno usato la loro crescente influenza internazionale in modo corretto e disinteressato. Nati come espressione di libertà e democrazia, durante i loro oltre duecento anni di storia gli Stati Uniti hanno spesso deviato dalla loro genuina impostazione iniziale per trasformarsi, in alcuni casi, in un vero e proprio impero moderno. Ciò è avvenuto in particolar modo nei confronti dell’America Latina, le cui risorse naturali sono state ampiamente sfruttate da Washington. Su questo specifico tema si concentra il libro ‘America Latina e Stati Uniti. Dalla dottrina Monroe ai rapporti tra G.W. Bush e Chavez’, scritto da Pier Francesco Galgani e recentemente pubblicato da FrancoAngeli.

L’autore, analista di politica internazionale specializzato per le Americhe, ha posto in evidenza l’evoluzione dei rapporti tra il grande vicino del nord e il continente sudamericano, partendo dagli inizi del secolo XIX fino ad arrivare all’attuale presidenza di George W. Bush. Eccetto alcuni casi come quelli di Woodrow Wilson, Franklin Roosevelt, John F. Kennedy e Jimmy Carter, i rapporti tra i due estremi dell’emisfero occidentale sono stati caratterizzati da forti tensioni. Da una parte è spesso prevalsa la considerazione statunitense dell’America Latina come proprio “cortile di casa” dove spadroneggiare e imporre la tutela dei propri interessi. Dall’altra le tensioni sono gradualmente cresciute in seguito alla progressiva presa di coscienza dei sudamericani del loro sfruttamento e della volontà di porvi fine.

In questa evoluzione dei rapporti intercontinentali un ruolo fondamentale spetta al presidente venezuelano Hugo Chávez, in carica dal 1998. Un leader carismatico, a giudizio di Galgani, capace di far compiere al continente latino-americano quel passo avanti in direzione del definitivo sviluppo economico e geopolitico. Molto corretta ci pare l’analisi della figura di Chavez comparata all’egiziano Gamal Adbel Nasser, colui che si impose come leader panarabo negli anni 50 e 60 del secolo scorso guidando la riscossa contro le potenze coloniali europee (Francia e Gran Bretagna in primis). Secondo Galgani, il presidente del Venezuela potrà un giorno essere ricordato come colui che, seppure a fatica e con mezzi forse non ortodossi, avrà contributo in modo concreto al cambiamento della realtà sudamericana.

L’autore esamina con attenzione le vicende di questi ultimi anni, caratterizzati da una sorta di sfida personale che lo stesso Chavez ha rivolto al presidente americano George Bush jr. I due uomini politici sono stati protagonisti di forti attriti. Il 20 settembre 2006, durante la sessione annuale di apertura nell’assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente venezuelano ha pronunciato un discorso dai toni accessi contro il capo della Casa Bianca. Galgani individua in questo evento un potenziale punto di svolta di portata storica, passibile di aprire una nuova epoca per l’intero subcontinente latino-americano. L’autore sostiene che la sfida lanciata da Chavez potrebbe segnare il momento decisivo di un processo di progressiva emancipazione, che può condurre i Paesi sudamericani a rafforzare il processo di integrazione continentale favorendo il definitivo affrancamento dell’America Latina dal suo passato.

Valutazioni più o meno condivisibili ma comunque non astratte, basate sull’osservazione attenta di fatti concreti oltre che su una minuziosa analisi di documenti ufficiali e da una lunga serie di fonti secondarie, come si può rilevare osservando l’ampia bibliografia utilizzata per redigere il volume. Un testo di facile lettura che può essere uso e consumo anche dei semplici appassionati di una materia sempre più attuale. Hugo Chavez è un indiscusso protagonista della politica internazionale e i mass media di tutto il mondo parlano spesso del presidente venezuelano. Il libro di Galgani è una guida utile per saperne di più su Chavez.

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