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| Anno 2007 | |
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“La dolce spinta di Archimede”, questa felice espressione è stata proferita da Aldo Torti, presidente della Hsa Italia (Handicapped Scuba Association International) durante la conferenza stampa svoltasi il 12 luglio presso la sala riunioni di Comsubin, ospite del contrammiraglio Donato Marzano, comandante del raggruppamento subacquei e incursori ‘Teseo Tesei’ della Marina militare.
Scopo della conferenza è stata la diffusione alla stampa locale e nazionale dei dettagli della manifestazione che, per come già annunciato in precedenti comunicati, avrà come scopo attività subacquee svolte da persone diversamente abili, portatrici di varie patologie tra cui anche non vedenti, supportate da palombari e subacquei di Comsubin e Hsa. L’evento si svolgerà in una tre-giorni, 30, 31 luglio e 1° agosto, presso l’insediamento di Comsubin, nelle acque della Palmaria e nello specchio di mare prospiciente la grotta Byron a Portovenere. Alle ore 13 del 1° agosto, in chiusura della manifestazione, avverrà la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione alle attività subacquee. L’iniziativa conta una sinergia mista di istituzioni e centri specializzati, tra cui il Comune di Portovenere, nelle persona del sindaco Salvatore Calcagnini e dell’assessore Gianfranco Vecchio, la Uisp (Unione italiana sport per tutti), in collaborazione con l’Asl n. 5 di La Spezia, rappresentate da Sandra Bargiacchi, che sono intervenuti per descrivere finalità e storia dell’iniziativa.
![]() Questa fa registrare già circa 20 anni fa i primi tentativi di attuazione, ma resi difficoltosi per il rischio di un possibile insuccesso, aggravato da una tecnologia subacquea ancora poco adeguata per queste iniziative. Oggi invece, oltre a mezzi migliori per materiali e sicurezza, è cresciuta anche l’attenzione generale e la preparazione degli operatori subacquei che intendono offrire supporto ai diversamente abili. Questi infatti sperimentano personalmente in acqua le strategie di supporto, facendosi immobilizzare gli arti per poter meglio comprendere il grado di difficoltà che questo comporta. Comsubin, quale polo di riferimento nazionale della subacquea in generale, oltre a quello di specifico reparto speciale della Marina, offrirà una partecipazione di uomini e mezzi di supporto alla manifestazione costituito da: 12 palombari; 40 tra ufficiali, sottufficiali e logistica; due idroambulanze; cinque battelli pneumatici; due moto d’acqua attrezzate per trasporto infortunati, oltre alla presenza di nave Pedretti, adibita all’addestramento subacqueo e fornita tra l’altro di camera iperbarica. Il contrammiraglio Marzano ha illustrato come Comsubin sia presente anche in campo civile per offrire la propria esperienza e professionalità là dove richiesto e necessario. Ha manifestato con entusiasmo le finalità di questa iniziativa e ha descritto il continuo aggiornamento delle apparecchiature in dotazione al suo reparto, citando come ciò abbia reso possibile, ad esempio, il recente recupero del carico d’argento della nave Polluce affondata nel 1841.
![]() “Non è molto risaputo – ha inoltre aggiunto Marzano, completando la panoramica sui compiti non classificati di Comsubin – che tutto ciò che riguarda esplosivi immersi (non controllati, ndr), di qualsiasi natura o finalità, dal bagnasciuga in giù, è di esclusiva competenza della Marina militare, quindi nostra”. L’appuntamento è allora per il giorno 30 luglio alle ore 15,00 nella vasca di Comsubin dove, grazie al coordinamento di istituzioni e addetti ai lavori, alcuni nostri concittadini meno fortunati vivranno un momento da non dimenticare.
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