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| Anno 2007 | |
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Generale Bernardi, Un Vostro Lettore ci ha messo a conoscenza del Suo articolo, pubblicato sul sito PAGINE DI DIFESA, dal titolo "NON NE POSSO PIU'", che contiene alcune frasi riferite al nostro sito, che riteniamo offensive. RingraziandoLa per il contatto telefonico, Le invio il testo della nostra precisazione: 1. La minaccia di querela del nostro messaggio sul forum deriva dall'uso improprio (spregiativo?) della parola "amichetti", usata con le virgolette, quasi a voler definire il nostro sito, o peggio i nostri contatti, come una specie di "massoneria" che opera con scarsa trasparenza, magari a danno di tutti coloro che, secondo il suo ragionamento, rimarrebbero privi di notizie perchè non "amichetti". 2. La Sua disponibilità a rettificare, unita alla disponibilità alle scuse, dimostra una professionalità che ci soddisfa. Se Lei lo farà, considereremo chiuso l'incidente. Con questo rispondiamo alla signora giornalista che è intervenuta sul forum, che, diligentemente, ci ha tenuto una lezione di sociologia delle relazioni giuridico legali italiane, e anche a tutti gli altri visitatori che ci hanno prontamente illustrato, con qualche ironia, il significato grammaticale di "amichetti". Offenderei l'intelligenza dei Suoi lettori se dovessi spiegarne io il senso vero, che tutti hanno ben capito. 3.La notizia della visita del Presidente della Camera alla Folgore è stata battuta da una agenzia il pomeriggio in cui è avvenuta (6 Maggio-DOMENICA), E L'ABBIAMO PRONTAMENTE PUBBLICATA. Forse, non ne siamo certi, non era divulgabile prima dalla cellula di informazione per motivi di opportunità che Lei, come ex Comandante di reparti operativi, ben conosce. Il resto del materiale è stato da noi richiesto, per via ufficiale, durante la settimana. Le prime foto pubblicate Lunedì sono quelle tratte della rassegna stampa a pagamento che ci fornisce tutti gli articoli, comprensivi di foto, se esistenti. Walter Amatobene …
Egregio dottor Amatobene, Non pensavo - gliel’ho già detto al telefono - di offenderla usando il termine ‘amichetti’ (lo uso normalmente con gli ‘amichetti’ che conservo nelle forze armate). Però poi, parlando con lei, ho capito. Innanzitutto il fatto che il termine ‘amichetti’ nella sua sfera relazionale ha acquisito un significato lessicale completamente diverso da quello che gli attribuisco io. In secondo luogo, sulla base di quanto ci siamo detti, ho capito che lei ha dovuto subire delle ingiustificate vessazioni per il solo fatto di avere fondato un sito sui Congedati Folgore. Da qui anche una certa ‘sensibilità’. Se il primo aspetto riveste un carattere esclusivamente lessicale, e quindi un difetto di comunicazione, il secondo è invece grave, perché mi dà l’idea che il solo fatto di amare la Folgore possa essere di per sé un capo d’accusa in certe aree del ‘pensiero’ contemporaneo. La Folgore è una brigata dell’Esercito italiano che, come ho avuto modo di scrivere nel mio pezzo, è fedele alle Istituzioni. E basta. Fedele alle Istituzioni. E chi pensa di attribuire un ‘colore’ alla Folgore sbaglia. Infine, se il termine ‘amichetti’ l’ha offesa, non ho nessuna difficoltà a modificarlo in ‘amici’ nel testo del mio pezzo. Resta il fatto che, se l’informazione istituzionale segue dei canali privilegiati, vuole dire che non fa il suo mestiere. E non fa il suo mestiere perché non informa correttamente l’opinione pubblica, diramando nel modo più ampio possibile i propri comunicati. E’ la solita storia del pastore (dice Francesco Cilea nell’Arlesiana). E’ la solita storia del Piài (scrivo come si legge): dire ma non dire, comunicare ma non comunicare, svelare ma nascondere. “Rendere conto al cittadino che paga le tasse di come sono spesi i suoi soldi”. Questo lo sto predicando da almeno 15 anni. Riusciremo un giorno ad arrivarci?
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