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| Anno 2007 | |
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Il 20 dicembre 2007, si terrà, presso il Centro studi di relazioni internazionali Fundatia Europeana Titulescu, di Bucarest (Romania) la conferenza dal titolo ‘Risorse Energetiche e Terrorismo’. Il tema verrà presentato dal professore Giovanni Ercolani, assistant director del Italian Center for Turkish Studies-Icts e research associate presso Start Sicurezza.
Argomenti della conferenza saranno non solo quelli legati a una visione statica del problema della sicurezza energetica, ma in un contesto più dinamico si tratterà di come l’amministrazione statunitense, la stessa agenzia di intelligence Usa, la guerra al terrore e la Nato stiano ridisegnando una mappa in un’ampia regione che confina con l’Europa e in cui il comune denominatore è rappresentato dalla sempre crescente importanza delle risorse energetiche. Area che, estendosi dal Mar Nero fino a comprendere il Mar Caspio, vede anche la minacciosa presenza di ben quatro ‘frozen conflicts’ (Nagorno-Karabakh, Ossezia Meridionale, Abkhazia e Transdnistria) sovrapporsi al passaggio di pipelines così importanti per la distribuzione di risorse energetiche. La conferenza che si terrà a Bucarest fa parte delle attività avviate dal Italian Center for Turkish Studies-Icts con l’intento di creare una cooperazione e sinergia tra diversi centri di ricerca internazionali e richiamare l’attenzione del pubblico nei confronti di un’ampia regione che purtroppo per molti anni non è stata fortemente analizzata. Icts, come unico Think Tank italiano specializzato sulla Turchia e sulle aree geopolitiche che vedono questo Paese geograficamente centrale, si è imposto un codice di attività che nella sua imparzialità e nel suo dinamismo è ben cosciente di come le società siano in continua evoluzione. Passando da un concetto di difesa a quello più ampio e contemporaneo di sicurezza, Icts ben consapevole che “security is a social construction” e rifiutando l’imposizione di limiti emeneutici e geopolitici, fa dell’applicazione delle metodologie definite ‘security constellations’ alla Regional Security Complex Theory, appunto a quella della Turchia, il suo campo di analisi. Fonte: Italian Center for Turkish Studies, Fundatia Europeana Titulescu
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