![]() |
| Anno 2007 | |
|
|
Il primo ministro australiano Kevin Rudd ha affermato che le tattiche anti-talebane in Afghanistan non stanno funzionando. Il neo-eletto leader ha aggiunto che è critico riguardo alla possibilità che la sicurezza del Paese possa essere stabilizzata. Rudd ha diffuso il suo ‘warning’ ai governi della Nato dopo una riunione di gabinetto tenuta nella capitale Canberra lunedì 17 dicembre.
Il messaggio del primo ministro è simile a quello diffuso domenica dal ministro della Difesa Joel Fitzgibbon, rientrato da un meeting con i ministri della Difesa Nato tenuto in Scozia. Fitzgibbon ha affermato a un quotidiano australiano che molte nazioni Nato non stanno dando contributo alle operazioni in Afghanistan. Ha aggiunto che gli sforzi militari contro i talebani stanno vincendo delle battaglie, ma non ottengono il supporto della popolazione. La Nato ha circa 33mila militari schierati in Afghanistan; l’Australia mille, che costituiscono il più grande contributo allo sforzo contro il terrorismo di una nazione non-Nato. Rudd ha affermato che il suo governo è impegnato nella campagna in Afghanistan, ma c’è bisogno di un nuovo approccio al problema. Ha aggiunto una considerazione sui pericoli della produzione di oppio, in aumento, che fornisce il 90% del traffico mondiale di eroina. E la narco-finanza si sta allargando ad altre nazioni. Rudd, che prima di essere eletto il mese scorso aveva annunciato la propria intenzione di ritirare il contingente australiano di 550 militari dall’Iraq entro la metà del prossimo anno, ha detto che l’Australia potrebbe aumentare il numero di militari schierati in Afghanistan dopo il ritiro dall’Iraq, ma solo se le nazioni Nato incrementano i loro sforzi. Fonte: Voa News, Phil Mercer
|