Anno 2007

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Il presidente Napolitano a Taranto per la festa della Marina

Giovanna Ranaldo, 20 giugno 2007

“I cittadini italiani sono pienamente consapevoli del fondamentale contributo che la Marina ha fornito e continua a fornire al Paese e alla comunità internazionale”. Queste le parole del presidente Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Paolo La Rosa, in occasione della ricorrenza del 10 giugno. La Marina festeggia così l’anniversario dell’impresa di Premuda, tradizionale riferimento per la festa della forza armata che quest’anno ha visto concludere numerose iniziative addestrative e promozionali, nella giornata di ieri, 19 giugno, quando gli schieramenti hanno salutato l’arrivo del presidente della Repubblica a Taranto, presso la nuova stazione navale Mar Grande.

Il perfetto posizionamento delle 18 unità navali all’interno della nuova struttura militare ha consentito la rassegna e il tradizionale ‘saluto alla voce’ con il triplice hurrà, di nave in nave, omaggio al capo dello Stato, comandante supremo delle forze armate. Il saluto si è concluso con la rassegna dello schieramento in piazza d’armi e lo sfilamento dei 41 stendardi navali, come avviene in occasione della parata militare del 2 giugno a Roma.

La presenza di un SH-3D in avvicinamento, ha preannunciato l’ennesimo spettacolo: un elilancio di incursori del Comsubin (Raggruppamento subacquei e incursori) in caduta libera. L’uscita dal mezzo è avvenuta a circa 1.400 metri di quota, con vento favorevole. Sei in tutto gli incursori che dopo una serie di evoluzioni a paracadute aperto (la velatura è stata dispiegata a circa mille metri di quota) hanno effettuato l’ammaraggio di precisione accanto al sommergibile Scirè, schierato insieme alle unità navali nell’area di mare antistante il palco delle autorità. Il brevetto di paracadutismo costituisce soltanto una delle numerose specializzazioni conseguite nel corso del complesso iter addestrativo di questo corpo d’élite.

La festa della Marina ha rappresentato il giusto contesto anche per la cerimonia di consegna di onorificenze e ricompense al valore. In particolare, la bandiera del reggimento San Marco è stata insignita della croce di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia, mentre al capitano di corvetta Francesco Marino è stata consegnata la medaglia d’argento al valore militare, sottolineando così l’impegno profuso nel corso di impegnative operazioni sul suolo estero, dove i militari italiani si distinguono per professionalità e competenza.

Medaglia d’argento al valore di Marina per il maresciallo Vito Marzo. Premiato anche Enzo Maiorca, figura di spicco del panorama sportivo italiano, legato al mare e alla forza armata da un legame indissolubile. A lui la medaglia d’oro al valore di Marina. Infine, il ricordo dell’ammiraglio Agostino Straulino. Alla sua memoria la medaglia d’oro al valore di Marina. La città di Taranto ricorda l’ufficiale per l’impresa che portò a termine con una delle più belle unità navali italiane. L’ammiraglio, allora comandante del Vespucci, attraversò a vele spiegate il canale navigabile della città marinara che accolse con plauso questa singolare impresa.

La cerimonia si è conclusa con il defilamento delle unità aeromobili. Il primo passaggio è stato effettuato dagli AV-8B Plus Harrier II, i caccia-bombardieri monoposto della Marina. Sette Harrier in formazione, hanno sorvolato lo spazio aereo della cerimonia. Questo tipo di velivolo V/Stol (Vertical/short take-off and Landing) è in grado di effettuare decolli e atterraggi corti e verticali. Proprio la particolare prerogativa tecnica di questi velivoli ha consentito l’ingresso di un solo caccia a bassa quota nello spazio aereo antistante lo schieramento di uomini e mezzi. L’aereo si è posizionato al centro sulla verticale del sommergibile Scirè.

Fermo in hovering, ha eseguito una sorta d’inchino alle autorità, si è rigirato su sé stesso e riaccellerando è partito dirigendo verso il mare aperto. Passaggio in formazione a circa 80 metri di quota a 40 nodi, anche per la rappresentanza dei più moderni strumenti tecnologici in campo aeronautico: gli elicotteri. Sei mezzi, di cui tre EH-101 (il trimotore utilizzato per la lotta antisommergibile) e tre SH-3D (impiegato anche nelle missioni di supporto alla forza da sbarco) hanno eseguito un passaggio sopra le tribune e i mezzi schierati. Agganciate agli elicotteri guidati dal capoformazione, il vessillo nazionale, circondato dalle bandiere delle quattro repubbliche marinare.

L’intera manifestazione è terminata con gli onori al presidente Napolitano e il defilamento dei reparti schierati per oltre due ore sotto il caldo sole della stazione navale. Questa nuova struttura costituisce un vero e proprio polo logistico all’avanguardia, dove gravitano circa cinquemila unità tra personale militare (imbarcato e a terra) e maestranze civili. Un comprensorio di uomini e mezzi in grado di supportare il ruolo di spicco su scala mondiale, che la Marina italiana si è conquistata grazie alla capacità operativa del proprio personale e alla flessibilità d’intervento in qualsiasi teatro operativo, di cui l’operazione Leonte resta il più chiaro e significativo esempio.

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